Nella foto tonda: Dario Moltrasio, amministratore delegato di Zurich Investments Life
Nella foto tonda: Dario Moltrasio, amministratore delegato di Zurich Investments Life

Dopo aver inaugurato il nuovo anno lanciando, nell’ampliamento del già ricco programma di servizi welfare per i suoi dipendenti, l’innovativo piano di misure a sostegno della genitorialità, Zurich Italia ha fatto un passo avanti anche sul fronte dell’economia circolare e della condivisione per affrontare un problema in costante crescita con l’innalzamento delle aspettative di vita e che riguarda milioni di italiani, quello della non autosufficienza.

«Con Zurich4Care vogliamo avere un ruolo attivo nell’indirizzare il tema della non autosufficienza attraverso una soluzione innovativa e semplice – spiega Dario Moltrasio, amministratore delegato di Zurich Investments Life –. Vogliamo dare una risposta concreta a un problema sociale, lo facciamo con un modello assicurativo mai visto sul mercato che fa della condivisione la sua forza». Quello pensato e lanciato da Zurich, gruppo leader nel settore assicurativo, presente in più di 215 Paesi con circa 55mila collaboratori e dal 1902 in Italia (dove opera attraverso una rete di circa 600 agenzie e accordi di distribuzione con banche e reti di promotori finanziari nell’area della protezione assicurativa, del risparmio e della previdenza), è un modello di business assicurativo basato su un nuovo approccio alla mutualità, per affrontare, appunto, il problema della non autosufficienza.

Quattro milioni di persone in Italia oggi sono non autosufficienti a causa di infortuni, malattie e invecchiamento e, si stima, che nel 2030 i soli anziani non autosufficienti saranno più di cinque milioni. A fronte di queste evidenze, il welfare pubblico fatica a rispondere alle crescenti esigenze della popolazione dovute principalmente all’innalzamento dell’età media. Gli italiani sono preoccupati più dalla non autosufficienza (80%) che dalla morte stessa (54%) ma, nonostante questo, meno del 3% della popolazione ha ad oggi sottoscritto una polizza LTC (Long Term Care) che garantisce una rendita mensile alla perdita dell’autosufficienza. Le ragioni di questa tendenza alla sottoassicurazione dipendono principalmente dal costo delle tradizionali soluzioni assicurative oggi sul mercato.

Da uno studio Zurich del resto emerge che il 53,4% della popolazione decide di non sottoscrivere polizze LTC proprio perché le considera troppo care. Al di là della copertura assicurativa, il costo della non autosufficienza è molto elevato, lo Stato non riesce a farsene carico, e, nella quasi totalità dei casi, grava sul bilancio familiare per un importo che varia da 1.500 euro (badante) a 4.000 euro (struttura) al mese. Zurich4Care riduce i costi sociali della non autosufficienza consentendo a chiunque di pensare con serenità al futuro, proprio e dei familiari, sfruttando i vantaggi della condivisione e l’affidabilità di Zurich.

La tendenza sempre più diffusa alla condivisione, tipica della sharing economy, si concretizza in un modello che consente agli individui di beneficiare di minori costi e maggiore benessere sociale, se uniti in un gruppo. Così Zurich4Care è una piattaforma per l’acquisto di soluzioni assicurative destinata a gruppi di colleghi (appartenenti a grandi aziende con almeno mille dipendenti o associazioni) che, uniti in un «gruppo d’acquisto», hanno la possibilità di beneficiare di condizioni economiche non ottenibili individualmente. All’interno del gruppo i rischi sono preventivamente selezionati (età, sicurezza sul lavoro, controlli sanitari).

La prima soluzione disponibile nella piattaforma Zurich4Care è una copertura Long Term Care sottoscrivibile a un costo di soli 10 euro al mese – il 90% in meno rispetto alle tradizionali LTC individuali – che garantisce una rendita vitalizia mensile di mille euro in caso di sopraggiunta non autosufficienza, causata da invecchiamento, infortunio o malattia. Zurich4care inoltre non prevede alcuna visita medica preventiva. Nel mese pilota, fanno sapere a Zurich Italia, sono già stati seimila gli utenti raggiunti dalla piattaforma. Entro fine 2020, Zurich punta a raggiungere 1 milione di persone con la soluzione LTC di Zurich4care. E, potenzialmente, in 3 anni il numero degli individui coperti con un’assicurazione LTC in Italia potrebbe raddoppiare, grazie a questo nuovo modello assicurativo.