Alessandro Cecchini, fondatore e Ceo di YAC. Sotto, il b. orgo abbandonato di Craco, in Basilicata
Alessandro Cecchini, fondatore e Ceo di YAC. Sotto, il b. orgo abbandonato di Craco, in Basilicata

Un’accademia di alta formazione nel cuore di Bologna, dove i giovani architetti di oggi realizzano progetti insieme ai più importanti studi internazionali con l’obiettivo di diventare le archistar del futuro: YACademy è la scuola di YAC – Young Architects Competitions – una società, nata dall’intuizione di tre giovani ingegneri, che promuove lo studio dell’architettura e la cultura del progetto in due direzioni: attraverso concorsi internazionali e tramite percorsi formativi finalizzati al perfezionamento professionale e all’inserimento nel mercato del lavoro di neo-progettisti e architetti.

Alla guida di questa giovane realtà imprenditoriale c’è Alessandro Cecchini, laureato in ingegneria edile e architettura all’Università di Bologna, che in pochi anni è riuscito a tessere una importante rete di relazioni, a fianco di partner prestigiosi tra i quali Automobili Lamborghini, Unipol, Musei Ferrari, per poi aprirsi a una dimensione internazionale. Nel 2018, nell’antica corte di un palazzo medievale, YAC ha inaugurato così un polo formativo d’eccellenza con l’attivazione di quattro corsi di specializzazione: Architecture for Exhibition, Architettura per il Wellness, Architecture for Workplaces e Architettura per il Food; corsi tematici che si concludono con l’inserimento dei partecipanti nei più importanti studi d’architettura, da David Chipperfield Architects a Zaha Hadid Architects, da Foster + Partners al giapponese Kengo Kuma.

Professionisti di fama internazionale accompagnano i ragazzi in un percorso teorico e pratico orientato all’ideazione di un progetto concreto, com’è avvenuto con ‘Scheggia’, un info-point realizzato per il parco artistico Arte Sella in Valsugana, o l’allestimento di una mostra di National Geographic dedicata all’universo sottomarino presso Palazzo Blu a Pisa. I partecipanti entrano così immediatamente in contatto con le modalità di lavoro richieste oggi dal mercato, ai livelli più elevati della professione.

Tra i docenti coinvolti spiccano nomi quali Eduardo Souto De Moura, architetto portoghese vincitore del Pritzker Prize e del Wolf Prize, Stefano Boeri, autore del ‘Bosco Verticale’ e presidente della Fondazione La Triennale di Milano, Mario Cucinella, punto di riferimento internazionale sui temi della progettazione sostenibile e Carlo Ratti, professore del MIT-Massachusetts Institute of Technology di Boston e direttore del MIT Senseable City Lab.

A fianco dell’attività dell’accademia, procede il lavoro del nucleo originario di YAC: la promozione di concorsi di idee.

Tra gli ultimi lanciati, in fase di chiusura in questi mesi, l’ideazione di un sistema diffuso di rifugi contemporanei per ospitare i visitatori fra le rovine del borgo abbandonato di Craco, in Basilicata, e la progettazione di un nuovo modello di abitazione galleggiante, in collaborazione con Cantieri delle Marche, capace di adattarsi ai cambiamenti climatici, per permettere agli abitanti delle isole Kiribati, un arcipelago di atolli nel Pacifico, di affrontare l’emergenza dell’innalzamento degli oceani. Obiettivi ambiziosi e originali, che stanno stimolando la creatività di giovani menti da tutto il mondo.