Rossella Gangi,. direttrice delle risorse umane. di WindTre, società guidata da Jeffrey Hedberg
Rossella Gangi,. direttrice delle risorse umane. di WindTre, società guidata da Jeffrey Hedberg
Strumenti tecnologici adeguati forniti dalla società, formazione continua ma soprattutto una carta dei buoni comportamenti, la ‘We-etiquette’, per favorire la collaborazione a distanza nel rispetto dell’equilibrio vita-lavoro e del diritto alla disconnessione. Sono i punti cardine del manifesto con cui WindTre regola lo smart working al proprio interno. Nel manifesto dello ‘Human Working’ – come è stato chiamato – sono raccolti i principi che hanno ispirato l’implementazione del lavoro smart nell’azienda guidata...

Strumenti tecnologici adeguati forniti dalla società, formazione continua ma soprattutto una carta dei buoni comportamenti, la ‘We-etiquette’, per favorire la collaborazione a distanza nel rispetto dell’equilibrio vita-lavoro e del diritto alla disconnessione. Sono i punti cardine del manifesto con cui WindTre regola lo smart working al proprio interno. Nel manifesto dello ‘Human Working’ – come è stato chiamato – sono raccolti i principi che hanno ispirato l’implementazione del lavoro smart nell’azienda guidata da Jeffrey Hedberg. Partendo dal presupposto che lavorare a distanza è un passaggio che va oltre l’emergenza del momento.

Il manifesto è stato scritto partendo dall’ascolto dei 6.200 dipendenti, tutti coinvolti nello smart working. Proprio loro hanno evidenziato il desiderio di estendere il lavoro flessibile oltre la fase della pandemia. "WindTre – spiega la società di tlc – ha quindi realizzato un modello basato non sul ‘quanto’, ma sul ‘perché’ tornare in presenza, sancito poi da un accordo sindacale e riconosciuto da ‘Top Employers Institute’ come una delle migliori pratiche HR in Italia". Per lo smart working non basta una buona connessione e un’organizzazione che gestisca il personale anche se non è in sede. "È emerso il bisogno di valorizzare le relazioni personali – sottolinea Rossella Gangi, direttrice Human Resources di WindTre –. Da qui, la volontà di focalizzarci non sul numero di giorni da passare in ufficio o da remoto, ma sul perché ritrovarsi negli spazi aziendali, dove scambiarsi idee, fortificare il lavoro di squadra e crescere insieme".

WindTre riconosce quindi il diritto alla disconnessione e ha realizzato una carta dei buoni comportamenti che rispetta l’equilibrio tra vita personale e lavorativa.

"Il nostro nuovo modello di lavoro basato sul concetto di flessibilità – prosegue Rossella Gangi –, le nostre persone in base alle necessità aziendali, possono lavorare in presenza o a distanza. Lo smart working aiuta a sviluppare la leadership, perché empowerment e autonomia contribuiscono alla crescita personale". Anche nella ricerca di nuove risorse, l’offerta di smart working (e il modello con cui si applica) diventa un fattore essenziale. "Per rimanere competitiva a livello nazionale e internazionale – fa notare la Gangi –, l’offerta delle aziende dovrà rimodularsi tenendo conto non solo del mero profilo economico, ma anche delle esigenze di work-life balance e di una maggiore flessibilità per quanto riguarda sia gli orari sia il luogo in cui svolgere la propria attività".

Il manifesto è pubblicato sul sito www.windtregroup.it.

red. eco.