Domenica 21 Luglio 2024
VITTORIO BELLAGAMBA
Economia

Welfare aziendale e vacanze, come sfruttarlo: la guida

Il welfare aziendale, deducibile per l’azienda ed esentasse per il dipendente, per prenotare e organizzare il proprio viaggio estivo. Perché un piano di welfare efficiente dovrebbe includere un budget dedicato al tempo libero (e non solo)

Il welfare aziendale per andare in vacanza

Il welfare aziendale per andare in vacanza

Milano, 2 luglio 2024 – L'aumento dei prezzi si riflette inevitabilmente sul budget delle famiglie che spesso sono costrette a tagliare il costo delle vacanze. Mentre, come ogni anno, milioni di italiani attendono con ansia il periodo estivo per concedersi finalmente una meritata pausa dagli impegni lavorativi e dalla solita routine lo scenario che si prospetta però, per chi si appresta a pianificare le proprie ferie, appare tutt’altro che roseo.  

Sei milioni di italiani non possono permettersi una vacanza

Secondo i dati raccolti da un’indagine commissionata da Facile.it a mUp Rearch e Bilendi, risulta evidente che quest’anno in Italia circa 6,5 milioni di persone non potranno permettersi una vacanza, di cui 3,7 hanno indicato ragioni economiche come causa principale. Il report rivela inoltre che tra coloro che vi rinunceranno per motivi relativi al budget, il 47% ha indicato l’aumento generale dei costi tra le ragioni principali. E in effetti il trend è confermato anche da un’indagine condotta da Assoutenti e dal Centro di formazione e ricerca sui consumi (Crc), che sottolinea un incremento dei prezzi compreso tra il 15% e il 20% rispetto all’anno scorso: è una crescita che riguarda diversi settori del turismo, inclusi voli, traghetti, alloggi e servizi balneari e che, di conseguenza, rende le vacanze estive un lusso ormai difficile da permettersi. Ad esempio, mettendo a confronto i prezzi con quelli del 2023, si evince un aumento del 19,6% per oltre 30 località di mare monitorate: per una famiglia che soggiorna in una struttura a tre stelle dal 10 al 17 agosto, i costi possono raggiungere anche 3500 euro, senza contare che i prezzi dei voli verso località balneari oscillano tra i 770 e i quasi mille euro, registrando in quasi ciascuna tratta un aumento del 15% rispetto all’anno precedente. Inoltre, in alcune località i prezzi dei servizi balneari superano i 120 euro al giorno, e anche i costi della ristorazione nelle località di villeggiatura sono aumentati, con un incremento medio del 3,5%.  

L'importanza dei piani welfare che “salvano” le vacanze

Un contributo decisivo e concreto per andare incontro a coloro che sono costretti a rivedere i propri piani estivi possono darlo le aziende, attraverso l’adozione di un piano welfare che permetta ai dipendenti di utilizzare i budget erogati per coprire i costi di viaggi e vacanze. Avere a disposizione un saldo welfare flessibile, caricato su una comoda voucher card, permette ai lavoratori di utilizzare i propri benefit per prenotare soggiorni in alberghi, biglietti per treni, aerei o traghetti, crociere, pacchetti vacanze, ingressi a musei e altre attività ricreative.

Se a questi si aggiungono sconti dedicati e buoni pasto accettati in tutta Italia, il sostegno che l’azienda dà al dipendente durante la pausa estiva può fare davvero la differenza: non solo sul portafoglio, ma anche sul benessere dei collaboratori. Secondo un’indagine interna condotta da Coverflex (https://www.coverflex.com/it), startup specializzata in retribuzione flessibile, nel 2024 gli utenti con a disposizione un budget welfare hanno speso in media circa 658 €.

Il 30% di questa spesa è destinato proprio al tempo libero, ovvero a viaggi, cultura, esperienze, wellbeing e fitness. Usufruendo dei propri benefit anche durante la stagione estiva, il dipendente riesce a risparmiare su quelle voci che, solitamente, pesano di più quando si progetta una vacanza.

“I dati ci confermano che chi ha a disposizione un budget welfare facile da usare, e flessibile nell’adattarsi alle esigenze del singolo, sceglie molto spesso di utilizzarlo per coprire le spese di viaggi e attività da svolgere nel tempo libero - spiega Chiara Bassi, Country Manager di Coverflex - Per la maggior parte dei lavoratori l’estate è sinonimo di vacanze e riposo, momenti fondamentali per il benessere del dipendente. L’azienda può quindi incoraggiare i collaboratori a sfruttare al massimo i benefit a loro disposizione per conciliare al meglio la vita privata e il lavoro, supportandoli anche nei momenti di pausa con budget dedicati. Solo in questo modo il pacchetto retributivo, valorizzato ulteriormente con l’aggiunta di un pacchetto welfare, viene percepito dalle persone come completo, utile e spendibile”, conclude Chiara Bassi.