Trader a Wall Street (Ansa)

New York, 8 febbraio 2018 - Crolla ancora Wall Street. Dopo il lunedì nero, la Borsa di New York fa segnare un giovedì in profondo rosso. La chiusura negativa per il listino americano vede il Dow Jones perdere il 4,2%, terminando a 23.858,90 punti. Il Nasdaq cede il 3,9% a 6.777,16 punti e l'indice S&P 500 lascia sul terreno il 3.8% chiudendo a 2.581,12 punti. Sui mercati continuano a prevalere volatilità e incertezza. Pesano i timori di un rialzo dei tassi. 

LE EUROPEE - Giovedì nero anche per le Borse europee, Milano e Madrid particolarmente deboli in scia all'apnea di Wall Street, con i listini che accelerano al ribasso dopo l'avvio pesante di New York.. Forte tensioni anche sui titoli di Stato, a partire da quelli del Regno Unito dopo che Bank of England ha avvisato di valutare un aumento dei tassi prima del previsto. A Francofrote il Dax ha chiuso in calo del 2,6%, seguito da Piazza Affari e Madrid (-2,2%), con 
Parigi in ribasso finale di quasi due punti percentuali e Londra di uno e mezzo.

Nonostante l'intesa sul budget raggiunta fra repubblicani e democratici al Senato, il rischio di un altro 'shutdown' negli Stati Uniti non è ancora del tutto scongiurato. In più il petrolio resta debole e la speculazione sembra colpire anche il mercato dei titoli di Stato.

Tra i titoli azionari, a Francoforte le vendite sono state generalizzate (Infineon e Lufthansa -5%), in Piazza Affari si è salvata Unicredit (+2%) grazie a conti sopra le attese, mentre negli Stati Uniti Intel e Boeing hanno segnato anche perdite superiori al 3%. In controtendenza Twitter, che ha registrato aumenti a due cifre dopo aver annunciato il primo trimestre in utile della sua storia. 

CAMBI  - Dopo la chiusura di Wall Street, l'euro viene cambiato a 1,2245.