di Elena Comelli Pieno successo del procedimento Antitrust contro le compagnie aeree low cost, che ora offrono anche i rimborsi dei voli cancellati per l’emergenza Covid e non solo i voucher sostitutivi. Ryanair, EasyJet, Vueling e Blue Panorama hanno fatto marcia indietro sulle loro pratiche scorrette, di fronte all’indagine dell’Antitrust, che ora ha deciso di non adottare alcuna misura cautelare...

di Elena Comelli

Pieno successo del procedimento Antitrust contro le compagnie aeree low cost, che ora offrono anche i rimborsi dei voli cancellati per l’emergenza Covid e non solo i voucher sostitutivi. Ryanair, EasyJet, Vueling e Blue Panorama hanno fatto marcia indietro sulle loro pratiche scorrette, di fronte all’indagine dell’Antitrust, che ora ha deciso di non adottare alcuna misura cautelare a conclusione di quattro sub-procedimenti nei confronti delle aviolinee.

A seguito dell’intervento dell’Autorità, le quattro compagnie hanno apportato modifiche alle comunicazioni inviate e alle procedure di assistenza e di rimborso in caso di cancellazione o di riprogrammazione dei voli. Le compagnie hanno anche predisposto strumenti di contatto gratuiti, con un significativo incremento degli addetti ai call center.

La battaglia vinta, però, non convince del tutto i consumatori, che ora richiedono i rimborsi completi. "Bene, ottima notizia ma non basta", afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. "Da un lato, infatti, attendiamo le sanzioni pecuniarie nei procedimenti principali, dall’altro serve il superamento della politica dei voucher, senza se e senza ma, anche in caso sia veritiera la cancellazione del volo per la causale della pandemia", precisa Dona. "I voucher obbligatori, anche se legati al Covid, sono illegali e contrari alla normativa europea, non a caso l’Europa ha già aperto una procedura di infrazione contro l’Italia. Vanno, quindi, cancellati definitivamente", conclude Dona.

"Ora le compagnie dovranno provvedere a rimborsare in denaro tutti gli utenti caduti nella trappola del voucher in relazione a voli cancellati per motivi non riconducibili al Covid, mentre si attende la decisione della Commissione Ue, che ha aperto procedura di infrazione contro l’Italia per aver introdotto l’illegale strumento del voucher come unica forma di rimborso di viaggi e voli cancellati durante l’emergenza Coronavirus", gli fa eco il presidente del Codacons, Carlo Rienzi.