Marchi che sfruttano l’. italian sounding. . Ultime vittime di contraffazione l’Asiago e la Mortadella in Cile
Marchi che sfruttano l’. italian sounding. . Ultime vittime di contraffazione l’Asiago e la Mortadella in Cile
L’export italiano continua a crescere, +5% nel secondo trimestre, e fa da traino alla ripresa. E uno dei settori che cresce a ritmi più sostenuti è l’agroalimentare. Secondo i dati Istat, infatti, l’export a livello mondo dei beni di consumo non durevole, di cui l’alimentare rappresenta una gran parte, ha registrato a giugno 2021 un incremento del 15,2% su giugno 2020, mentre sul semestre l’aumento...

L’export italiano continua a crescere, +5% nel secondo trimestre, e fa da traino alla ripresa. E uno dei settori che cresce a ritmi più sostenuti è l’agroalimentare. Secondo i dati Istat, infatti, l’export a livello mondo dei beni di consumo non durevole, di cui l’alimentare rappresenta una gran parte, ha registrato a giugno 2021 un incremento del 15,2% su giugno 2020, mentre sul semestre l’aumento tendenziale è dell’11,5%. Dati che fanno dire a Federalimentare che "il 2021 è l’anno del riscatto". L’obiettivo è arrivare a 50 miliardi di euro di export del settore, traguardo che pare ormai superato. Commenta Filiera Italia: "Le previsioni danno per certo il raggiungimento dell’obiettivo dei 50 miliardi di export agroalimentare, ma è vietato abbassare la guardia su italian sounding e contraffazioni", avverte il consigliere delegato Luigi Scordamaglia: "Il record a due cifre, salvo imprevisti, consentirà al settore di mantenere la parola data a Expo 2015, nonostante i grandi stravolgimenti causati dalla pandemia in atto".

L’attenzione resta però alta sulle contraffazioni che ormai valgono ben oltre 100 miliardi, il doppio del nostro export ’legale’. "Peccato – dice infatti Scordamaglia – che a fronte di questi risultati eccezionali non si arresti la piaga della diffusione del made In Italy tarocco".

Recente esempio è il tentativo di scippo che si sta consumando in Cile, dove il consorzio statunitense Ccfn sta chiedendo la registrazione di tre falsi delle nostre più note indicazioni geografiche: Asiago, Mortadella Bologna, Parmigiano Reggiano. "Abbiamo già denunciato l’accaduto e chiesto un repentino intervento dell’Ue, perché il danno – conclude Scordamaglia – non è solo economico ma anche culturale e identitario".

"Nonostante qualcuno cerchi di affossare le eccellenze made in Italy e la nostra dieta mediterranea, i numeri parlano chiaro: sempre più consumatori in tutto il mondo apprezzano i prodotti del food&beverage italiano", commenta Ivano Vacondio, presidente di Federalimentare.

red. eco.