Donatella Versace con Carla Bruni, Claudia Schiffer e Naomi Campbell (Ansa)

Milano, 24 settembre 2018 - Advisor, notai ed avvocati in queste ore stanno lavorando febbrilmente alla stesura dell'accordo per la cessione del brand Versace all'imprenditore stilista americano Michael Kors. Ormai la notizia del cambio di proprietà di un altro pezzo prestigioso del Made in Italy ha fatto il giro del mondo, tra gossip e molta verità. La famiglia del fondatore, Gianni Versace ucciso a Miami 21 anni fa, passa la mano pare per 2 miliardi di euro, forte di un rilancio e di un riposizionamento davvero straordinario negli ultimi anni.

Donatella ha diretto creativamente la maison della Medusa con molto coraggio e determinazione e dalla sua "scuola" sono usciti talenti come Christophen Kane e Antony Vaccarello, quest'ultimo divenuto due anni fa il direttore artistico di Saint Laurent.
Santo Versace, che detiene il 30% di Givi, la holding di famiglia (il restante 50% e' in mano alla nipote Allegra  Beck Versace e il 20% a sua madre Donatella Versace) solo ieri lo aveva confidato:"Siamo di fronte ad una vera rivoluzione per la maison della Medusa".

Ed ecco che infatti domani Donatella ha convocato tutti i dipendenti milanesi nella sede di via Gesù per dare l'annuncio ufficiale della vendita della casa di moda famosa per la sua moda sensuale e le mitiche stampe barocche. Lo stilista-imprenditore americano Michael Kors (che un anno fa ha comprato Jimmy Choo per circa un miliardo di euro ai cambi dell'epoca) ha fatto di recente passi da gigante nel mondo del fashion divenendo una delle realtà più energetiche e ambiziose. Ora l'acquisizione di Versace sembra la ciliegina sulla torta, una mano americana sulla griffe italianissima che affonda le radici nel lavoro della mamma dei fratelli Versace che faceva la sarta e aveva una boutique a Reggio Calabria. Da qui tutto è mirabilmente cominciato e grazie a Gianni la stella di Versace è arrivata nel firmamento del lusso come nessuna. 

La news anticipata da MFFashion chiamava sino a poche ore fa  in causa anche il magnate Silas Chou e il brand di alta gioielleria Tiffany. Ma erano solo dei rumors. Pare che Donatella Versace resti dentro la maison a coordinare ancora lo stile e vista la sua indubbia bravura lo si capisce bene. Il brand della Medusa è controllato finora all'80% dalla Givi e il restante 20% dal fondo Blackstone, che però adesso con la nuova proprietà dovrebbe uscire di scena. Pare che il brand sia stato valutato oltre due miliardi  di euro. 

Nel recente passato si era parlato del l'interessamento dei colossi del lusso sia Kering che LVMH oppure di possibili compratori del Qatar o del Kuwait. Invece ecco gli americani in pole position. A far da contraltare a questa operazione la presa di controllo della famiglia Zegna del brand americano dello stilista Thom Browne solo una settimana fa.