Luca Lastrucci, uno dei tre fondatori della Powersoft e amministratore delegato dell’azienda. Nella foto sotto, l’impianto Deva montato nello stabilimento Bagni 77 di Senigallia
Luca Lastrucci, uno dei tre fondatori della Powersoft e amministratore delegato dell’azienda. Nella foto sotto, l’impianto Deva montato nello stabilimento Bagni 77 di Senigallia

Bagni 77 di Senigallia è il migliore stabilimento balneare d’Italia secondo la giuria di Best Beach, gli oscar delle spiagge italiane. A contribuire al successo è stata l’attenzione ai protocolli di sicurezza e anticontagio della struttura, applicati anche grazie all’utilizzo, in via sperimentale, di un dispositivo multimediale innovativo, chiamato Deva, ideato, realizzato e prodotto in Toscana, nello stabilimento fiorentino di Powersoft.

Tutte le competenze e le tecnologie dell’azienda sono confluite in questo prodotto, unico al mondo, nato qualche anno fa e usato nel mondo dell’intrattenimento e della videosorveglianza, ma oggi utile anche per l’applicazione delle procedure anti Covid-19. Deva è in grado infatti di misurare la temperatura corporea delle persone, in quanto integrato a sistemi di controllo biometrico, di verificare, tramite immagini, che le persone rispettino la distanza e, se entrano in aree riservate, abbiano l’autorizzazione e indossino la mascherina. Potendo parlare, ascoltare, vedere, interagire e comunicare, fa anche da deterrente, avvisando i presenti che devono rispettare le norme anticontagio, e contribuisce a rendere più rapido l’intervento delle autorità, essendo collegabile facilmente alla centrale operativa. Nello stabilimento balneare marchigiano è utilizzato proprio in funzione antiassembramento: quando le persone si avvicinano troppo tra loro, Deva invita a distanziarsi e, in caso questo non succeda, avverte la sicurezza.

"È una soluzione integrata e multifunzionale che – sintetizza Luca Lastrucci, uno dei tre fondatori di Powersoft e amministratore delegato dell’azienda – ha la capacità di reagire in tempo reale ad una situazione locale e consente dunque una ripartenza sicura e veloce, nel rispetto delle normative anticontagio in vigore". "Con l’arrivo della pandemia e lo stop a tutti i concerti e manifestazioni – prosegue il Ceo – abbiamo deciso di implementare il Deva, presente prevalentemente nei musei, in stazioni e aeroporti. La sperimentazione fatta nel bagno di Senigallia sta andando bene, come dimostra anche il premio vinto dallo stabilimento balneare". I Deva sono installati a Bergamo, dove, durante la pandemia, hanno diffuso per le strade della città le comunicazioni sul Coronavirus che arrivavano dalle autorità. Anche se non utilizzato in funzione antiassembramento, il dispositivo si trova inoltre davanti al Comune di Scandicci, dove fornisce informazioni ai cittadini e fa da orologio della piazza, è stato utilizzato per fiere e eventi alla Fortezza da Basso e a Villa Bardini a Firenze.

In Italia si trova anche a Sorrento e Soresina. Oltre alla multifunzionalità, punto di forza dei Deva è la loro sostenibilità ambientale, visto che si possono autoalimentare con i pannelli solari. Una sfida, per Powersoft, che ha deciso di reagire ad un anno difficile. "Gli eventi pubblici sono pochi, i grandi eventi, come i concerti negli stadi o le manifestazioni sportive – spiega Lastrucci – sono fermi non solo in Italia, ma in tutto il mondo. Noi, tra l’altro, lavoriamo soprattutto all’estero, che rappresenta il nostro 95 per cento del fatturato". Ma l’azienda è solida, le capacità finanziarie per continuare a investire e ad essere propositivi ci sono tutte. Da qui il lancio di Deva in funzione anti Covid-19. "Anche Powersoft è rimasta chiusa durante il lockdown. Poi siamo ripartiti e abbiamo deciso di non usufruire della cassa integrazione, perché vogliamo continuare a lavorare e a investire, per prepararci al 2021, un anno che credo ci possa aprire molte più opportunità rispetto ai concorrenti", aggiunge il ceo. "Nel 2020 eravamo partiti molto bene, con un primo trimestre in notevole crescita rispetto al 2019, ma non chiuderemo l’anno con risultati così eclatanti come ci aspettavamo. Ci rifaremo però nel 2021".

Powersoft, che è quotata in Borsa, ha il suo quartier generale a Scandicci, 110 dipendenti tra laboratori, uffici, assistenza tecnica, ha una controllata negli Stati Uniti, Powersoft Us, e si appoggia a tre siti produttivi di proprietà di aziende partner, per il montaggio delle schede elettroniche. Presente in 110 paesi nel mondo, il gruppo ha chiuso il 2019 con un fatturato di 38 milioni di euro.

Monica Pieraccini