di Achille Perego

È il più grande il più grande broker assicurativo italiano, specializzato nella consulenza sulla gestione dei rischi d’impresa. E dal 2015 anche il primo e unico broker quotato a Piazza Affari. Ma Assiteca, esordisce il presidente e principale azionista, Luciano Lucca (nella foto), "non è solo un intermediario assicurativo, ma un consultative broker che, attraverso l’analisi integrata dei rischi aziendali, è in grado di rispondere alle esigenze del cliente arricchendo l’attività tradizionale di brokeraggio con specifici servizi di consulenza".

Servizi, come il pacchetto Covid Free, lanciato nella sua completezza a settembre, ma frutto delle iniziative via via prese dal primo lockdown di marzo. "Covid Free – spiega Lucca – è un servizio che risponde ai cambiamenti imposti alle imprese dalla pandemia: protocolli di sicurezza rigidi, nuovi modelli organizzativi e forte pressione economica. Quindi, ripartire con una precisa strategia per prevenire gli effetti conseguenti al Covid-19 significa per le imprese efficienza economica, continuità produttiva, raggiungimento degli obiettivi".

Del resto, l’anno caratterizzato dal Coronavirus presenta, per il presidente di Assiteca, due scenari. Il primo è quello tradizionale degli effetti del Covid-19 sulle tradizionali coperture assicurative, a partire dal tema della salute. Il secondo scenario riguarda, invece, l’impatto della pandemia sull’organizzazione delle aziende che si sono trovate davanti a problematiche e rischi nuovi, a partire dalle misure introdotte dai decreti Covid che hanno imposto alle aziende la necessità di adeguare attività e organizzazione per prevenire la diffusione del virus. E quindi anche le eventuali responsabilità collegate all’insorgere di casi di contagio. Uno scenario nel quale Assiteca ha pensato di fornire come partner delle aziende tutti gli strumenti necessari per rispondere a queste esigenze, dalla sicurezza sanitaria sul posto di lavoro a quella delle infrastrutture informatiche con l’enorme aumento dello smart working e quindi del cyber risk fino all’implementazione del welfare aziendale.

Covid Free, quindi, significa per Assiteca dare "una risposta a tutte queste esigenze fornendo alle aziende gli strumenti necessari per prevenire e mitigare i danni economici i potenziali danni, anche economici, provocati dalla pandemia". Del resto, oggi, sottolinea sempre Lucca "essere broker non significa più porsi sul mercato come semplici venditori di polizze assicurative ma come consulenti a tutto campo portando le nostre conoscenze alle imprese non sempre preparate ad affrontare i rischi, a partire da quelli nuovi prodotti dal Covid". Un approccio che si è rivelato vincente tanto che Assiteca – con oltre 700 dipendenti, 20 sedi nelle principali città italiane, uffici a Madrid, Barcellona e Lugano e presenza in oltre 100 Paesi come partner di EOS RISQ e Lockton Global – ha registrato nell’ultimo esercizio, chiuso lo scorso 30 giugno, un utile netto di 5,5 milioni e ricavi in crescita a 80,5 milioni. A giugno 2020 i premi intermediati erano arrivati a 750 milioni con oltre 5.100 aziende clienti e più di 5.300 analisi di rischio effettuate per piccole, medie e grandi imprese operanti in ogni settore merceologico.

E il 2020 come si chiuderà? "Anche se non possiamo ancora stilare un bilancio definitivo, in linea di massima siamo ottimisti – conclude Lucca -. Temevamo la tenuta del portafoglio per un aumento di fallimenti che invece fino ad ora non si è verificato. In generale, il mercato assicurativo ha risentito positivamente della diminuzione dei sinistri per il rallentamento delle attività; dall’altro lato però si registra a livello di riassicuratori internazionali un aumento dei tassi sui premi delle polizze crediti, per la paura proprio dei fallimenti aziendali e quindi del non pagamento dei fornitori, e sulle coperture dei rischi informatici e delle responsabilità relative agli amministratori".