Carlo Cimbri, 55 anni, è l’amministratore delegato di Unipol
Carlo Cimbri, 55 anni, è l’amministratore delegato di Unipol
di Achille Perego È un primo trimestre super positivo quello di Unipol e della sua controllata UnipolSai. Grazie al buon andamento della raccolta (con un record del Vita), alla pandemia che ha ridotto i sinistri e al consolidamento di Bper Banca, il gruppo guidato da Carlo Cimbri ha registrato un utile netto di 361 milioni, quasi triplicato rispetto ai 134 dello stesso periodo 2020. Escludendo il contributo di Bper (circa 119 milioni), il risultato netto sarebbe di...

di Achille Perego

È un primo trimestre super positivo quello di Unipol e della sua controllata UnipolSai. Grazie al buon andamento della raccolta (con un record del Vita), alla pandemia che ha ridotto i sinistri e al consolidamento di Bper Banca, il gruppo guidato da Carlo Cimbri ha registrato un utile netto di 361 milioni, quasi triplicato rispetto ai 134 dello stesso periodo 2020. Escludendo il contributo di Bper (circa 119 milioni), il risultato netto sarebbe di 242 milioni. In crescita anche il patrimonio netto consolidato a 9,951 miliardi (9,525 al 31 dicembre 2020) e alto, sebbene in calo dal 216 al 210%, l’indice di solidità Solvency ratio. Bene anche UnipolSai con utile netto passato da 171 a 249 milioni.

L’andamento nei primi tre mesi, e la stima di un risultato 2021 "atteso positivo e in linea con gli obiettivi" del piano triennale non hanno spinto il titolo in Borsa che, al termine di una seduta sulla montagne russe, ha chiuso con un +0,12%. Nonostante Cimbri, pur escludendo azioni straordinarie sul capitale, abbia confermato l’intenzione di distribuire il dividendo congelato del 2019 – 28 cent ad azione come la cedola per il 2020 che sarà staccata il 24 maggio – al più tardi entro aprile 2022, fatto salvi nuovi interventi del regolatore.

Tornando alla trimestrale, la raccolta diretta assicurativa è salita a 3,2 miliardi (+2%), di cui 1,9 miliardi il ramo Danni (-3% con un -8,8% a 932 milioni dei premi auto) e 1,3 il Vita (+10,7%) in crescita, nonostante la flessione registrata da UnipolSai (-6,9%) grazie al balzo di Arca Vita (+56,1%) che ha beneficiato dell’ampliamento della rete Bper con gli sportelli ex Ubi. Guardando quindi agli altri settori – in utile per 32 milioni – la pandemia ha continuato a penalizzare il comparto alberghiero, mentre proseguono i buoni risultati nel recupero credito di UnipolReC.

Nel commentare la trimestrale, Cimbri ha ricordato l’adozione di "grandi supplementi di prudenza" nelle poste di bilancio e sottolineato che " i risultati economici sono in linea con gli obiettivi di piano proprio perché contiamo su ampi buffer che ci consentiranno di gestire al meglio il prossimo futuro". Un futuro che vedrà, con la ripresa della circolazione a livelli pre-Covid, gli attuali premi Rc Auto insufficienti ma Unipol non farà la guerra dei prezzi in perdita, privilegiando qualità delle polizze e servizio ai clienti.