La bellissima Piazza Maggiore è raggiungibile a piedi, la stazione dell’Alta Velocità è a portata di mano così come l’aeroporto Guglielmo Marconi, dove si potrà arrivare in soli 7 minuti di viaggio non appena verrà completato il People Mover. Siamo nell’area del Navile, cuore autentico di Bologna, in cui sembra esserci proprio tutto quello che serve a un quartiere nevralgico di una grande città. Ed è proprio lì, in un’area urbana in fase avanzata di rigenerazione, che si sta completando uno dei cantieri più attesi del capoluogo emiliano.

Si tratta di Unicum Living, edificio simbolo di una città che si rimette in moto, che verrà terminato entro il 2021 con 102 gli appartamenti disponibili e un ampio ventaglio di soluzioni abitative, dal monolocale al quadrilocale, dalla penthouse panoramica all’attico con giardino. Tutte le soluzioni in fase di costruzione sono ampiamente personalizzabili come abiti su misura e sono state progettate con alcuni obiettivi fondamentali: garantire la massima flessibilità distributiva, raggiungere il massimo comfort e rispondere a tutte le esigenze di una nuova era dell’abitare.

"Unicum rappresenta il volano di un intero quartiere e oggi, nel post Covid, rappresenta anche il simbolo della Bologna che riparte senza paura", dice Ugo Debernardi, amministratore delegato di First Atlantic Real Estate, società di asset management che gestisce l’operazione. "Per questo", continua Debernardi, "vogliamo e dobbiamo rispettare l’impegno preso con la città". L’amministratore delegato di First Atlantic Real Estate sottolinea che il cantiere dell’edificio è ormai ripreso a pieno ritmo, con l’obiettivo di ultimare tutte le lavorazioni come da programma, "nel massimo rispetto della salute e della sicurezza dei lavoratori, che in questo momento sono assolutamente prioritarie", dice ancora Debernardi.

Oltre a realizzare un’importante operazione immobiliare, First Atlantic Real Estate e tutti coloro che hanno contribuito alla progettazione e alla costruzione di Unicum Living si sono posti un altro obiettivo: quello di dare un segnale di impegno, di volontà e di qualità, racchiusi in un immobile contemporaneo ed elegante, capace di rispondere alle esigenze, rafforzate in questi ultimi mesi, di spazi che siano in grado di accogliere veri e propri mondi. Spazi ampi, accoglienti, confortevoli, concepiti per ospitare varie funzioni: dal lavoro agile al tempo libero, fino al contatto con l’esterno, con alcuni elementi come le forme architettoniche inedite, le facciate cangianti o le ampie terrazze che rappresentano il plus dell’edificio. Oggi, infatti, c’è una grande domanda di architettura di qualità, che rispetta l’ambiente e le persone nella loro vita quotidiana. Si sente cioè l’esigenza di case da vivere fino in fondo e non più con lo spirito del mordi e fuggi. Ecco allora che sorgono spontanei alcuni interrogativi: sapremo dare risposta a queste esigenze? Sapremo ripensare al nostro futuro? L’impatto del Covid-19 ci ha costretto infatti a domandarci come vivremo le nostre città e la mobilità nei decenni a venire, quale sarà (o dovrà essere) il nostro rapporto con l’ambiente e la natura, come cambierà la scuola e il lavoro e, non da ultimo, come sarà la nostra casa di domani (o meglio di oggi).

Questi temi cruciali hanno ispirato appunto Unicum Living che ha l’ambizione di essere un vero e proprio progetto di vita a chilometro zero, la manifestazione concreta di un’edilizia che risponde a una domanda dinamica e rispettosa dell’ambiente, attenta a nuovi bisogni e a nuovi stili di vita di persone che puntano a preservare i propri spazi vitali senza rinunciare alla condivisione. Non va dimenticato che, nei mesi drammatici della pandemia del Covid-19, il Navile è stato un luogo che non si è mai fermato. In quest’area si respira ogni giorno la forza della città che cambia, da quando il Comune di Bologna vi ha insediato la sua nuova sede, seguito poi dalla Casa della Salute e dalla compagnia energetica Illumia. È un vero e proprio quartiere che ricuce le due zone a ridosso della Stazione Centrale in un unico centro e che nel 2021 si arricchirà ancor di più con Unicum Living, un altro simbolo di una Bologna che riparte, non si ferma e cresce.