di Elena Comelli L’occasione del Recovery Fund è "una sfida da non perdere per mettere in sicurezza il sistema editoriale italiano", fondamentale per la nostra democrazia. È la promessa del sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’Editoria, Andrea Martella, intervenuto ieri in commissione Cultura alla Camera. Per il settore, ha fatto notare Martella, "servirà un finanziamento adeguato all’ambizione del progetto". Le tre direttrici...

di Elena Comelli

L’occasione del Recovery Fund è "una sfida da non perdere per mettere in sicurezza il sistema editoriale italiano", fondamentale per la nostra democrazia. È la promessa del sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’Editoria, Andrea Martella, intervenuto ieri in commissione Cultura alla Camera. Per il settore, ha fatto notare Martella, "servirà un finanziamento adeguato all’ambizione del progetto".

Le tre direttrici saranno "l’aumento della digitalizzazione, l’aumento delle persone con competenze digitali, l’incremento dell’uso consapevole della rete per leggere giornali e riviste". L’investimento nel sistema dell’informazione e dei media "deve diventare una priorità condivisa nei piani nazionali per la ripresa che ciascuno Stato è chiamato a presentare per beneficiare del Recovery Plan".

Tra le misure allo studio c’è l’idea di "allargare al settore editoriale gli incentivi di Industria 4.0, introdurre il credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali, sostenere gli investimenti per il rafforzamento tecnologico". È necessario anche "valorizzare e tutelare il lavoro giornalistico, scoraggiando l’elusione e il dumping contrattuale".

Su questa linea è d’accordo anche la presidente della commissione Vittoria Casa, del M5S. "Con la pandemia la crisi del settore editoriale si è fatta drammatica. Al tempo stesso, la richiesta d’informazione di qualità, capace di fare da argine alla propaganda e alle fake news, si è fatta altrettanto stringente. Dobbiamo uscire da questa contraddizione utilizzando i fondi del Recovery Plan per aiutare l’editoria ad adeguarsi alle sfide dei tempi che corrono", ha dichiarato a margine dell’audizione. "Gli aiuti che sono stati dati al settore tramite i bonus fiscali per la pubblicità, l’acquisizione di servizi digitali,le edicole, la carta e le rese - sottolinea Casa - sono stati fondamentali per tamponare la crisi. Tuttavia, almeno per un periodo, dobbiamo renderli stabili".

Anche l’Fnsi condivide gli obiettivi di Martella: "Il Recovery Plan – osserva il segretario generale del sindacato dei giornalisti, Raffaele Lorusso – è un’occasione formidabile per ripensare dalle fondamenta il settore dell’informazione, il cui ruolo è essenziale e insostituibile per la tenuta delle istituzioni democratiche".