Aiutare i dipendenti di un’azienda a lavorare da casa in modo sicuro e protetto. Gestire il traffico dei droni per le consegne di attrezzature mediche. Mantenere i sistemi di trasporto in funzione tra città e paesi in modo che gli operatori sanitari possano recarsi a lavoro e i pazienti possano essere trasferiti in altre strutture. Produrre i ventilatori per ospedali. Sviluppare soluzioni di pagamento e controllo degli accessi contactless.

Questi sono solo alcuni esempi di come l’esperienza di un’azienda può portare benefici alla società. Ad elencarli è Patrice Caine (nella foto), Chief Executive di Thales: "Non per autocelebrazione, ma per mostrare cosa possono fare aziende tecnologiche come Thales per supportare gli interessi della società in una crisi come quella che stiamo vivendo oggi". "È necessario dimostrare che il ruolo di un’azienda va davvero oltre il conseguimento del profitto – dice ancora Caine –. Un’azienda deve svolgere un ruolo concreto nella società e assumere impegni nei confronti dei propri stakeholder. I suoi dirigenti e dipendenti hanno il dovere di dare significato a ciò che l’azienda fa. La mission di un’azienda afferma cosa fa l’impresa. Lo scopo aziendale va oltre. Ha il potere di mobilitare e trasformare spiegando perché l’azienda esiste e come alla fine crea valore per i suoi clienti e per la società in generale".

Avere uno scopo aziendale chiaro, dunque, per Caine va anche oltre: "Ha – dice - anche il potenziale di attrarre giovani talenti, estremamente sensibili al significato del proprio lavoro e al ruolo dell’impresa nella società. Thales ha definito il suo scopo: costruire un futuro in cui tutti possiamo avere fiducia. È una dichiarazione che ha richiesto sei mesi per essere formulata, sei mesi di consultazioni con quasi il 50% degli 83.000 dipendenti del gruppo sulle nostre motivazioni più profonde e sui bisogni della società, oggi e domani, che Thales può affrontare in modo significativo. È fondamentale per i nostri clienti condividere e supportare questa visione. Noi abbiamo successo solo se i nostri clienti hanno successo. Crediamo che il nostro scopo ruoti attorno a tre componenti di un futuro in cui tutti possiamo avere fiducia: autonomia, resilienza e sostenibilità. La realtà dimostra che tutti e tre i fattori sono davvero critici. La questione della fiducia – dice ancora Caine – è ormai una sfida così cruciale che tutti siamo chiamati a vincere. La crisi Covid è un’opportunità per ogni azienda di verificare la realtà del proprio scopo sociale e metterlo alla prova. Al culmine della tempesta, lavoravamo ogni giorno al fianco dei nostri clienti per aiutarli a svolgere le loro operazioni vitali, in altre parole per aiutarli a mantenere la loro autonomia, mantenere il controllo e svolgere il loro ruolo mentre tutto intorno a loro si stava fermando. Il nostro personale ha supportato i nostri clienti in questi tempi difficili, ad esempio proteggendo le loro telecomunicazioni, mantenendo in funzione i servizi di trasporto nazionali e urbani e realizzando ventilatori per aiutare gli ospedali a prendersi cura dei pazienti Covid".

"In questo contesto – prosegue il Chief Executive di Thales un tema chiave oggi è la resilienza, che è la capacità non solo di riprendersi ma di aiutare i propri partner, clienti e fornitori a superare questa crisi e tornare a crescere. Domani i fornitori di tecnologia come Thales dovranno mostrare prove concrete che le loro risorse e capacità rispondono efficacemente alle richieste della società di responsabilità sociale e ambientale. Siamo già all’opera – conclude Caine – lavorando concretamente per limitare l’impatto ambientale nostro e dei nostri clienti e partner".

l. b.