Venerdì 19 Luglio 2024

The One al G7, quota aiuti all'Africa ai minimi storici

La Ong, 'le parole dei leader non corrispondono ai fatti'

The One al G7, quota aiuti all'Africa ai minimi storici

The One al G7, quota aiuti all'Africa ai minimi storici

La quota di aiuti destinati all'Africa da parte del G7 e delle Istituzioni Ue è scesa al 25,8% nel 2022, l'anno di cui sono disponibili i dati più recenti, raggiungendo il minimo storico. Per il 2024 Ue, Francia, Germania e Stati Uniti hanno annunciato tagli agli aiuti per un totale di quasi 9 miliardi di dollari. Complessivamente, i donatori di aiuti spendono quasi un dollaro su cinque in patria. Lo rileva l'organizzazione non governativa The One Campaign in vista del meeting del G7 in Italia che ha fra i suoi temi l'assistenza ai Paesi in via di sviluppo e il Piano Mattei rivolto proprio all'Africa. "Il G7 e l'Ue affermano di voler dare priorità a partnership più forti con l'Africa, ma la ricerca di One mostra che le loro parole non corrispondono alle loro azioni", dice Ndidi Okonkwo Nwuneli, Presidente e Ceo di The One Campaign. "La leadership del G7 e dell'Ue deve agire con decisione per sbloccare maggiori finanziamenti a basso interesse e accelerare la riduzione del debito". Secondo l'analisi di The One, organizzazione non governativa fondata da Bono Vox, i flussi finanziari netti verso i Paesi africani sono diminuiti del 18% nel periodo 2020-2022, passando da 56 a 40 miliardi di dollari. Si prevede che i Paesi africani spenderanno 81 miliardi di dollari per il servizio del debito tra il 2023 e il 2025. Un quinto della somma sarà destinato alla Cina. Complessivamente per i Paesi in via di sviluppo - scrive The One - "il crescente pagamento del servizio del debito sta rapidamente superando gli aiuti e gli investimenti in tutti i Paesi in via di sviluppo. I livelli del debito dei Paesi in via di sviluppo sono più che raddoppiati dal 2009 e il costo del servizio del debito è aumentato vertiginosamente".