Martedì 11 Giugno 2024

Termovalorizzatore Roma, l'unica offerta presentata è di Acea

Gualtieri: 'Avanti tutta per aprire il cantiere a inizi 2025'

Termovalorizzatore Roma, l'unica offerta presentata è di Acea

Termovalorizzatore Roma, l'unica offerta presentata è di Acea

Questa mattina è stata aperta la busta dei documenti amministrativi relativi alla partecipazione del bando pubblico per la realizzazione del termovalorizzatore di Roma i cui termini erano scaduti sabato scorso. L'unica offerta arrivata vede Acea Ambiente come capogruppo di un Raggruppamento temporaneo d'impresa che comprende anche Suez Italia, Vianini Lavori, Hitachi e Rmb. Roma Capitale ha già dato inizio alla procedura di valutazione di completezza della documentazione presentata, completata la quale verrà nominata la Commissione per la valutazione degli aspetti economico-finanziari e di quelli tecnici. Tale commissione sarà presieduta da un Dirigente di Roma Capitale e composta da due autorevoli esperti del settore, fa sapere il Campidoglio L'obiettivo è quello di arrivare all'aggiudicazione definitiva entro il prossimo luglio per poi passare alla fase che prevede la predisposizione del progetto esecutivo e delle ulteriori verifiche, insieme alla conferenza dei servizi e alla procedura di VIA; il tutto dovrebbe completarsi entro la fine dell'anno. "La presentazione dell'offerta arrivata dal raggruppamento guidato da Acea è un'ottima notizia per la città: ora avanti tutta per aprire il cantiere del termovalorizzatore tra la fine del 2024 e l'inizio dell'anno prossimo. - ha annunciato il sindaco Roberto Gualtieri - Quello concluso stamattina è stato un passaggio determinante e da oggi comincia una nuova fase operativa con l'obiettivo di arrivare all'aggiudicazione definitiva prima dell'estate. Roma vuole rivoluzionare il suo ciclo dei rifiuti per trattarli in proprio e costruire finalmente un'autonomia impiantistica come tutte le altre capitali europee e le grandi città italiane hanno già fatto: vogliamo cancellare una volta per tutte il ricorso alle discariche e la vergogna di un modello costoso, inquinante e inefficiente".