Lunedì 22 Luglio 2024

Scambio dati Ue, Fisco pronto per piattaforme online

L'Agenzia delle Entrate ha annunciato regole e termini per lo scambio di informazioni tra amministrazioni fiscali nei settori e-commerce, locazioni, servizi e noleggio di mezzi di trasporto. Entro il 2024 gestori di piattaforme digitali dovranno comunicare dati all'Agenzia delle Entrate.

Fisco, al via scambio dati in Ue per piattaforme online

Fisco, al via scambio dati in Ue per piattaforme online

L'Agenzia delle Entrate ha annunciato l'avvio dello scambio di informazioni tra amministrazioni fiscali nei settori dell'e-commerce, delle locazioni, dei servizi e del noleggio di mezzi di trasporto. Con un provvedimento, ha fissato regole e termini per l'invio dei dati. Entro il 31 gennaio 2024, i gestori di piattaforme digitali residenti in Italia e, in alcune condizioni, i gestori stranieri "non-Ue" (Fpo), dovranno comunicare all'Agenzia delle Entrate i dati sulle vendite di beni e prestazioni di servizi effettuate dagli utenti attraverso i loro siti e app. Entro il successivo 29 febbraio, l'Amministrazione finanziaria italiana condividerà queste informazioni con le autorità degli altri paesi Ue, in base allo Stato di residenza del venditore, ricevendo a sua volta quelle relative ai venditori (persone fisiche o giuridiche) residenti in Italia. Il provvedimento, firmato dal direttore dell'Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, rende così operativa la direttiva europea sullo scambio automatico delle informazioni sul reddito degli utenti che vendono prodotti o forniscono servizi attraverso le piattaforme digitali, come recepita nell'ordinamento italiano. In particolare, la direttiva prevede che debbano essere comunicati i dati relativi all'e-commerce, all'affitto di beni immobili, all'offerta di servizi personali e alle attività di noleggio di qualsiasi mezzo di trasporto. Restano tuttavia esclusi dall'obbligo di comunicazione sia i dati relativi ai grandi fornitori di alloggi nel settore alberghiero (quelli con oltre 2mila attività "pertinenti"), per i quali l'Amministrazione finanziaria dispone di altri flussi di dati, sia quelli relativi ai "piccoli inserzionisti" (venditori per i quali il gestore di piattaforma ha facilitato meno di 30 attività "pertinenti" e l'importo totale del relativo corrispettivo versato o accreditato non è superiore a 2mila euro nell'anno).