Giovedì 18 Aprile 2024

Rimane elevato il rischio default per le imprese italiane

Cerved rating agency, in dicembre salito al 6,22%

Rimane elevato il rischio default per le imprese italiane

Rimane elevato il rischio default per le imprese italiane

Resta ancora elevato il rischio di default per le imprese non finanziarie italiane. La probabilità di default a dicembre 2023 è salita al 6,22% contro il 5,68% di un anno prima, un valore ben superiore ai livelli pre-Covid (a fine 2019 era al 4,45%). Lo afferma il Credit outlook 2024 di Cerved rating agency, l'agenzia di rating italiana specializzata nella valutazione del merito di credito di imprese non finanziarie italiane e delle emissioni di titoli di debito. Il trend potrebbe stabilizzarsi nel 2024: in uno scenario più favorevole, la probabilità di default scenderebbe al 6,13%, mantenendosi in ogni caso al di sopra del 6%, livello mai raggiunto prima del dicembre 2023. In uno scenario con alcuni elementi peggiorativi rispetto all'attuale situazione economica, la probabilità di default è prevista in ulteriore salita al 6,39%. "Il trend negativo riscontrato a partire dal periodo pandemico non è ancora stato riassorbito e gli stress macroeconomici sequenziali, causati da tensioni geopolitiche, inasprimento delle condizioni di finanziamento e dinamiche inflattive - commenta Fabrizio Negri, Ceo di Cerved rating agency - continuano a influenzare il rischio di credito delle imprese italiane. In particolare, il rialzo dei tassi iniziato nell'estate 2022 ha contribuito al peggioramento e prevediamo che la permanenza prolungata su livelli elevati possa ancora pesare sul merito creditizio. Questo elemento, congiuntamente agli altri fattori, continua a influenzare il rischio di credito delle imprese italiane, che vediamo però in lieve flessione nello scenario più positivo atteso a fine 2024", conclude Negri.

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