Martedì 16 Luglio 2024

Nucleare, 10 maxi bobine italiane a Caradache per Iter

La cerimonia in Francia. Prodotte da Asg Superconductors

Nucleare, 10 maxi bobine italiane a Caradache per Iter

Nucleare, 10 maxi bobine italiane a Caradache per Iter

Dopo due decenni di progettazione, produzione, fabbricazione e assemblaggio in tre continenti, lo storico progetto multinazionale Iter (International Thermonuclear Experimental Reactor), il più grande progetto di ricerca sulla fusione nucleare al mondo, celebra oggi il completamento e la consegna dei suoi enormi magneti toroidali 'TF coils'dal Giappone e dall'Europa. Si tratta dei magneti per la fusione nucleare più sofisticati, grandi e tecnologici al mondo che saranno posizionate all'interno del tokamak un gigantesco magnete superconduttore in gran parte realizzato alla Spezia da Asg Superconductors. Alla cerimonia, che si tiene a Cadarache (Francia) dove è in costruzione la centrale, hanno partecipato Masahito Moriyama, ministro giapponese dell'Istruzione, della cultura, dello sport, della scienza e della tecnologia, e Gilberto Pichetto Fratin, ministro italiano dell'Ambiente e della Sicurezza energetica. Diciannove gigantesche bobine toroidali sono le componenti chiave del tokamak Iter che utilizzerà il confinamento magnetico per contenere il plasma e imitare così sulla terra il processo che alimenta il sole e dà alla terra luce e calore. Dieci bobine su 18 sono state prodotte da Asg Superconductor alla Spezia nel quadro della collaborazione con l'Agenzia domestica europea di Iter, Fusion for Energy (F4E). Otto bobine più una di riserva sono state prodotte in Giappone, gestite da Iter Japan, parte del National Institutes for Quantum Science and Technology (QST). Ogni bobina completata è enorme: 17 metri di altezza, 9 metri di larghezza e un peso di circa 360 tonnellate. Le bobine del campo toroidale funzioneranno insieme, in effetti, come un unico magnete: il magnete più potente mai realizzato e genereranno un'energia magnetica totale di 41 gigajoule. Il campo magnetico di Iter sarà circa 250 mila volte più forte di quello della terra.