Domenica 14 Luglio 2024

La Borsa spinge il consolidamento bancario, nel 2024 Mps +58%

In attesa delle mosse del Tesoro volano Unipol, Bper e Unicredit

Mondo bancario al lavoro per il consolidamento del settore in Italia, di fatto con la nascita del tanto atteso terzo polo partendo dall'acquisizione di Mps: la Borsa ci crede e da metà giugno l'indice del comparto del credito in Piazza Affari è salito del 10%. Ancora più chiara la progressione da inizio anno dei gruppi che possono essere coinvolti nel processo, a iniziare dal titolo del Monte dei Paschi, salito nel 2024 del 58%, per chiudere nell'ultima seduta della settimana a 4,83 euro, dopo aver superato nei giorni scorsi anche quota cinque euro. Non tutto è dovuto alle ipotesi di acquisto-fusione da parte di altri gruppi, con gli analisti che danno Bper-Unipol in prima linea, ma anzi molto lo si deve al progressivo risanamento della banca e alla sua operatività, da tempo redditizia. In attesa che il Tesoro metta sul piatto un'altra quota di Mps (il ministero dell'Economia detiene ancora un quarto del capitale della banca), i numeri comunque sono chiari sulla scommessa della Borsa. Da inizio anno il titolo Unipol in Piazza Affari è infatti schizzato dell'84%, Bper del 67%, Unicredit del 50%, con Banco Bpm che è il più timido del 'pacchetto' ma comunque in crescita del 25%.