Europa, cauta sull'inflazione Usa, guardando alla Borsa

Borse europee caute in attesa del dato sull'inflazione Usa. Germania: esportazioni in aumento ma ordini di fabbrica sotto le stime. Fiducia investitori e consumatori nell'Eurozona in calo. Spread Btp-Bund a 168 punti, euro a 1,0957.

Borsa: l'Europa prosegue cauta e guarda all'inflazione Usa

Borsa: l'Europa prosegue cauta e guarda all'inflazione Usa

Le Borse europee proseguono con cautela anche dopo l'avvio di Wall Street. I listini attendono il dato sull'inflazione Usa di giovedì prossimo e monitorano le banche centrali con il taglio di marzo della Fed, che rimane in vigore nonostante i primi dati dell'anno mostrino un'economia resistente ma in rallentamento. In Germania le esportazioni sono aumentate più del previsto a novembre (+3,7%), ma non hanno fatto altrettanto gli ordini di fabbrica (+0,3%). La fiducia degli investitori nell'Eurozona è peggiorata rispetto alle aspettative (-15,8 contro il -15,5 atteso), mentre la fiducia dei consumatori è migliorata (-15 contro il -15,1 previsto). Le vendite al dettaglio di novembre sono in linea con le stime (-0,3%). A Milano il Ftse Mib segna un +0,1%, con Amplifon (+3,04%) in testa, spinta dall'overweight di Morgan Stanley che ha anche alzato il prezzo obiettivo a 35 euro. Si confermano gli acquisti su Mps (+1,77%) e Mediolanum (+1,76%), che ha chiuso il 2023 con 7,3 miliardi di raccolta netta. In calo Saipem (-2,64%) ed Eni (-2,65%), frenate dalla commodity. Il WTI cede il 4% a 71 dollari al barile e il Brent il 3,8% sotto quota 76 dollari. Il gas, sui livelli di fine novembre 2021, perde oltre l'8% a 31,6 euro al megawattora. Francoforte guadagna lo 0,44%, Parigi lo 0,15% mentre Londra cede lo 0,08%. Lo spread tra Btp e Bund resta sui 168 punti con il rendimento del decennale italiano al 3,86%. Infine, l'euro risale sul dollaro con cui scambia a 1,0957.
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