Mercoledì 24 Luglio 2024

Borsa: Milano e Parigi le migliori dopo il voto in Francia

Piazza Affari +1,6%, spread in calo. Banche forti con Mps e Bper

Borsa: Milano e Parigi le migliori dopo il voto in Francia

Borsa: Milano e Parigi le migliori dopo il voto in Francia

I mercati finanziari del Vecchio continente superano la boa di metà giornata generalmente in positivo, con Milano (+1,6%) e Parigi (+1,4%) che viaggiano come le Borse migliori dopo il primo turno delle elezioni legislative francesi. Segue Madrid che sale di un punto percentuale, mentre restano più caute Francoforte (+0,3%) e Londra (+0,2%), con Amsterdam che oscilla attorno alla parità. L'esito del voto ha spinto al rialzo i mercati perché "sono diminuite le probabilità per una maggioranza assoluta del Rassemblement national di Marine Le Pen e Jordan Bardella e sono aumentate quelle per un 'hung parliament' che potrebbe portare a un governo tecnico", afferma Filippo Diodovich, senior market strategist di IG Italia. "Le trattative tra i vari partiti politici per formare un fronte contro Rn permetteranno molto probabilmente anche di appianare le proposte politiche più radicali formulate durante la campagna elettorale da alcuni gruppi politici, quelle misure radicali soprattutto in materia fiscale, che sono tipicamente quelle che spaventano di più i mercati finanziari. La reazione dei mercati finanziari del mattino è quindi un misto di elementi tecnici, come i riacquisti di posizioni 'corte', e un po' di 'sollievo' politico", conclude Diodovich. L'euro intanto resta in leggero rialzo contro il dollaro a quota 1,075, mentre lo spread tra Francia e Germania è a 74 punti base sui minimi da due settimane. La discesa si concretizza soprattutto per il rialzo dei rendimenti sui bond tedeschi e così anche lo spread italiano scende, oscillando sui 150 'basis point'. In Piazza Affari sempre forti acquisti sulle banche, con Mps che cresce del 6% e Bper del 4,5% alla vigilia della scadenza del lock up del Tesoro sull'istituto senese. Molto bene anche Unicredit (+4%), con Intesa in aumento di due punti e mezzo. Tim sale dell'1,8%, mentre scivola Prysmian, in calo dell'1,8%.