Borsa di Milano chiude in ribasso, impatto negativo di Mps e Saipem.

La Borsa di Milano chiude in calo (-0,47%) a causa dell'incertezza sul taglio dei tassi. Piazza Affari è influenzata negativamente da Mps, Saipem e Pirelli. Spread tra Btp e Bund in rialzo a 156 punti. Settore utility debole, mentre Azimut e Banca Generali registrano un aumento. Comparto lusso e auto in calo. Piaggio e Unieuro tra i titoli a minor capitalizzazione in crescita.

Borsa: Milano chiude negativa, pesano Mps e Saipem
Borsa: Milano chiude negativa, pesano Mps e Saipem
La Borsa di Milano ha chiuso in calo (-0,47%), seguendo la tendenza degli altri mercati europei. L'incertezza riguardo al taglio dei tassi ha pesato sul sentiment degli investitori. Tra le azioni che hanno influenzato negativamente Piazza Affari, si segnalano Mps (-2,3%), Saipem (+2,1%) e Pirelli (-2%). Al contrario, Mediolanum (+2,3%) e Inwit (+1%) hanno registrato performance positive. Lo spread tra i Btp e i Bund ha chiuso in rialzo a 156 punti, con il rendimento del decennale italiano che è salito al 3,798%. Nel settore delle utility, il prezzo del gas ha chiuso al di sotto dei 30 euro al megawattora. A2a (-1,8%), Erg (-0,4%) e Hera (-0,3%) hanno registrato perdite, mentre Enel (+0,2%) ha avuto una performance positiva. Nel settore dell'energia, oltre a Saipem, anche Tenaris (-1,1%) e Eni (-0,3%) hanno registrato perdite. Le banche hanno mostrato debolezza, con Banco Bpm (-1%), Bper (-0,3%), Unicredit (-0,2%) e Intesa (-0,1%) in calo. Al contrario, Azimut e Banca Generali (+0,7%), Fineco (+0,2%) e Anima (+0,1%) hanno registrato un aumento. La giornata è stata fiacca per il settore del lusso, con gli analisti che prevedono un 2024 debole. Moncler ha registrato una diminuzione dello 0,4% e Cucinelli dello 0,1%. Nel settore dell'automobile, Ferrari (-1,9%) e Stellantis (-1,6%) hanno registrato perdite, mentre Iveco è rimasta stabile (-0,04%). Vendite anche per Leonardo (-1,3%) e Tim (-0,7%). Tra i titoli a minor capitalizzazione, Piaggio (+3,8%) ha registrato una forte crescita, con gli analisti di Mediobanca che hanno aumentato la raccomandazione da neutral a outperform e il target price a 3,7 euro. Unieuro (+3,4%) ha registrato un aumento dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali.
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