Venerdì 19 Luglio 2024

Autostrada del Brennero, utile 2023 a 80,03 milioni

+1,71% del fatturato arriva da pedaggi lordi

Autostrada del Brennero, utile 2023 a 80,03 milioni

Autostrada del Brennero, utile 2023 a 80,03 milioni

L'assemblea dei soci di Autostrada del Brennero ha approvato il bilancio 2023 deliberato dal Cda lo scorso 17 maggio: 80,03 milioni di utile, 5,2 miliardi di chilometri percorsi cui sono correlati un +1,71% del fatturato da pedaggi lordi e il +14,31% degli introiti delle aree di servizio ed eccellenti performance della gestione finanziaria, che ha chiuso il 2023 con +31,8 milioni. Il tasso di incidentalità globale (numero di incidenti su 100 milioni di veicoli per chilometro) si è mantenuto sui livelli record del 2022, con 15,44 punti, quasi la metà della media nazionale. "I valori registrati nel bilancio 2023 - ha detto l'amministratore delegato Diego Cattoni - rappresentano ancora una volta dei record, che testimoniano di nuovo le potenzialità che ora la Società attende di poter dispiegare nelle centinaia di investimenti previsti nella Proposta di finanza di progetto". L'assemblea, presenti anche i presidenti delle Province autonome di Trento e Bolzano, Maurizio Fugatti e Arno Kompastcher, ha approvato la distribuzione dei dividendi per 23 euro ad azione. Una cifra che consente di ripartire tra i soci 35,3 milioni, il 44% dell'utile, di cui 30,2 agli enti pubblici che rappresentano l'85,7% della compagine societaria. "Anche quest'anno - sottolinea la vicepresidente Alessia Rotta, che ha oggi sostituito il presidente Hartmann Reichhalter - sono stati raggiunti dei risultati di tutto rispetto che siamo orgogliosi di poter consegnare ai soci. La sicurezza di chi viaggia, come il benessere di chi vive lungo il nastro autostradale, rappresentano per Autostrada del Brennero degli obiettivi prioritari". L'assemblea ha anche nominato due nuovi membri del Cda: Giorgio Zanni, Presidente della Provincia di Reggio Emilia, subentrato dopo la scomparsa di Giulio Santagata, e Diego Binelli che subentra al dimissionario Raffaele De Col, nominato a gennaio direttore generale della Provincia di Trento.