28 feb 2022

Ucraina, Di Maio ad Algeri con Descalzi (Eni). "L'Algeria ci fornirà il gas"

Si lavora ad aumentare il flusso di gas dal nordafrica per compensare quelli a rischio dalla Russia. Il colosso pubblico algerino degli idrocarburi Sonatrach disposto ad aiutare anche l'Europa. Intanto vola il prezzo: +26%

Roma, 28 febbraio 2022 - "L'Algeria sosterrà l'Italia nelle forniture di gas", ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio è rientrato da un viaggio l'Algeria. In delegazione anche l'amministratore delegato di Eni Claudio Descalzi e un rappresentante del Ministero della transizione ecologica. In programma colloqui le con autorità algerine dedicati al rafforzamento della cooperazione in campo energetico alla luce del conflitto in Ucraina (la diretta della giornata). Tra le ipotesi sul tavolo del governo aumentare il flusso di gas dall'Algeria per compensare i flussi a rischio dalla Russia. "L'Italia è impegnata ad aumentare le forniture di gas da vari partner internazionali. Tra questi l'Algeria, da sempre fornitore affidabile, ha un ruolo fondamentale. L'obiettivo è tutelare le imprese e le famiglie italiane da questa atroce guerra", ha detto Di Maio prima dell'incontro.

Poi in Italia ai microfoni del TG1 di Maio ha assicurato: "L'Algeria sosterrà l'Italia nelle forniture di gas, la nostra partnership diventerà più forte sia nel breve termine che nel medio e lungo termine". Il ministro ha sottolineato: "Lo so che ci sono tante preoccupazioni per gli effetti di questa guerra sull'economia italiana", così il governo "non perderà un solo minuto per fronteggiare gli effetti economici di questa geurra". E ha accunciato: "Nei prossimi giorni mi recherò in altri paesi per costruire partnership energetiche per fronteggiare le minacce legate a questo conflitto scatenato da Putin". 

Ieri il colosso pubblico algerino degli idrocarburi Sonatrach aveva detto di essere pronto a fornire più gas all'Europa, in caso di calo delle esportazioni russe, in particolare attraverso il gasdotto Transmed che collega l'Algeria all'Italia. L'ad Toufik Hakk ha detto al quotidiano Libertè che il gruppo è "un fornitore affidabile di gas per il mercato europeo ed è pronto a supportare i suoi partner a lungo termine in caso di situazioni difficili".

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Oggi, nel Consiglio dei Ministri che deciderà sulla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari a Kiev, è in arrivo una norma che, in caso di vera crisi del gas, consentirà di usare temporaneamente le centrali a carbone.

Intanto il prezzo del gas naturale TTF con consegna a marzo sul mercato olandese è salito del 26%, raggiungendo i 115 euro per megawattora (MWh), in un contesto di forte incertezza a causa dell'invasione russa dell'Ucraina. Il prezzo del gas naturale ha iniziato la seduta con una forte rivalutazione, dopo aver chiuso venerdì scorso in ribasso, a 91,5 euro MWh. Alle 8 il prezzo ha raggiunto un massimo giornaliero di 125 euro.

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