Una smart tv (iStock)
Una smart tv (iStock)

Roma, 11 novembre 2019 - Il panorama della tv italiana cambia ancora. Dopo l'addio al segnale analogico e il passaggio al digitale, ora è in arrivo la tecnologia DVBT2 (passo avanti rispetto alla DVBT1 attuale) per migliorare la ricezione e la velocità di trasmissione. Ma non tutti i televisori saranno in grado di supportarla, per questo motivo da dicembre saranno disponibili nuovi contributi per l'acquisto di decoder e Smart TV di ultima generazione.

Bonus da 50 euro

Il bonus previsto sarà di 50 euro e sarà disponibile - si legge sul sito del ministero delle Sviluppo economico - in seguito alla pubblicazione del decreto Mise-Mef, previsto in Gazzetta Ufficiale nei prossimi giorni. L'obiettivo è "incrementare gli attuali 151 milioni di euro" stanziati con la legge di bilancio 2019 "richiedendo un nuovo finanziamento della misura per allargare la platea dei cittadini ammessi a usufruire del contributo".

Chi ha diritto all'incentivo

Per il momento avranno diritto al bonus tutti coloro che tra il 2019 e il 2021 acquisteranno una tv compatibile con la nuova tecnologia, o un decoder, purché siano residenti in Italia e appartengano alla fascia ISEE I (10.632,94 euro) e II (21.265,87 euro).

Chi deve cambiare televisore e chi no

Per orientarsi a grandi linee, vale in generale lo spartiacque del 2017: se il televisore che si ha in casa è stato acquistato dopo il 1 gennaio 2017 allora sarà in grado di supportare il nuovo sistema. Da allora per legge, tutti i negozi sono stai infatti obbligati a vendere esclusivamente apparecchi con il nuovo decoder integrato. Per acquisti avvenuti negli anni precedenti dovrà invece essere verificata la compatibilità.

I tempi per lo switch-off

Non sarà comunque necessario affrettarsi a cambiare il proprio televisore. Dal 2020 infatti si entrerà  in una sorta di fase di transizione che durerà circa due anni e darà tempo agli utenti di dotarsi degli apparecchi necessari per la nuova tecnologia, che entrerà in vigore in maniera definitiva dal 1° luglio 2022. Entro il 30 giugno, infatti, i network televisivi dovranno abbandonare completamente l'utilizzo delle frequenze sulla banda dei 700 MHz in modo che siano rese disponibili per la connettività 5G.