Carlo Messina, 59 anni, amministratore delegato di Intesa Sanpaolo
Carlo Messina, 59 anni, amministratore delegato di Intesa Sanpaolo
È un primo trimestre ben superiore alle attese quello di Intesa Sanpaolo. La prima banca italiana e anche la prima tra i big del credito ad approvare i risultati dei primi tre mesi chiusi con un utile netto di 1,516 miliardi (+31,7% sullo stesso periodo 2020) e oltre il miliardo del consensus. Risultati premiati dalla Borsa (+1,43%) e tali da confermare la capacità di Intesa "di affrontare...

È un primo trimestre ben superiore alle attese quello di Intesa Sanpaolo. La prima banca italiana e anche la prima tra i big del credito ad approvare i risultati dei primi tre mesi chiusi con un utile netto di 1,516 miliardi (+31,7% sullo stesso periodo 2020) e oltre il miliardo del consensus. Risultati premiati dalla Borsa (+1,43%) e tali da confermare la capacità di Intesa "di affrontare efficacemente la complessità" della pandemia e "pienamente in linea con l’obiettivo di un utile netto per l’anno ampiamente superiore a 3,5 miliardi". Nel commentare la trimestrale, il ceo Carlo Messina, oltre a dichiararsi "estremamente positivo rispetto alla nostra performance per il 2021", ha sottolineato "la forte accelerazione" rispetto al quarto trimestre 2020 dei proventi operativi netti (+9% a 5,46 miliardi) e del risultato della gestione operativa (+38% a 2,92), la crescita dell’attività assicurativa (+17%), "il miglior trimestre di sempre per le commissioni" e l’aumento di 13 miliardi delle attività finanziarie per un totale di 1.200.

L’Intesa Sanpaolo che ha integrato Ubi Banca giocherà un ruolo di spinta alla ripresa post Covid grazie, ha spiegato Messina, "ai livelli di efficienza, redditività e solidità che ci collocano ai vertici di settore in Europa". Vertici che in fatto di indici patrimoniali vedono un Common equity ratio al 15,7%. I risultati permettono di confermare la priorità della remunerazione degli azionisti con la distribuzione questo mese di circa 700 milioni di dividendi in contanti e, superate le riserve delle autorità di vigilanza, la parte restante per un pay-out al 75% su 3,5 miliardi di utile netto.

Oltre alla generosità verso i soci, Messina ha confermato il ruolo di motore per l’economia di una banca che ha erogato nel trimestre 21 miliardi di nuovo credito ed è pronta "a essere un punto di riferimento per una crescita sostenibile e inclusiva grazie agli oltre 400 miliardi di prestiti a medio e lungo termine che renderemo disponibili a imprese e famiglie a supporto del Pnrr".

Achille Perego