Giuseppe Conte  (Ansa)
Giuseppe Conte (Ansa)

Roma, 29 settembre 2020 - Lo stipendio di Tridico è adeguato, il premier Giuseppe Conte difende il presidente dell'Inps, e rilancia: "Il tema non è questo, il tema è che ci sono cittadini che ancora aspettano la cassa integrazione in deroga", quindi "in questo momento, il presidente Inps, i lavoratori e tutti coloro che hanno un ruolo, io per primo, dobbiamo lavorare giorno e notte" perchè tutti percepiscano la Cig nei tempi previsti e senza ritardi.

"Io stesso nei giorni scorsi, quando mi è stata posta la domanda" sul caso Tridico, "vi ho detto 'permettetemi di verificare' perché seguo centinaia di dossier ma su questo non ero informato", il premier, durante la conferenza stampa con la presidente elvetica Sommaruga, spiega: "All'esito dell'informativa assunta ho verificato che il presidente Inps all'atto dell'insediamenti prendeva emolumenti molto inferiori rispetto al precedente presidente Inps". 

E quindi, continua Conte: "C'è stato un riassetto dei vertici dell'Inps e credo dell'Inail, sono stati insediati dei cda, e a quel punto, su base di procedimenti legislativi e regolamentari, è stato necessario adeguare gli emolumenti del presidente dell'Inps e prevederli per i componenti del Consiglio di amministrazione. Questo ha portato a un adeguamento stipendiale. Ma posso dire, che se guardate le tabelle comparative, ancor oggi l'emolumento del presidente Inps risulta in linea o inferiore a quelli dei vertici di istituti paragonabili".

Dopo aver "Chiarito l'aspetto" dello stipendio di Tridico, il presidente del Consiglio guarda piuttosto a chi non ha ancora percepito la cassa integrazione "è un problema per chi non ha mezzi di sostentamento. Non ha senso dire che milioni l'han presa" se "c'è ancora un piccolo numero che non lo ha percepito, perché si tratta di famiglie", e ha poi ringraziando le aziende che hanno deciso di anticipare ai propri dipendenti la Cig.