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Tria: "I dati di crescita dell'Italia migliorano, ci sono margini per le riforme"

Il ministro dell'economia rassicura: "Mercati più ottimisti perché si passa ai fatti. Abbiamo in campo un grande piano di investimenti infrastrutturali"

Ultimo aggiornamento il 8 settembre 2018 alle 15:11
Giovanni Tria, ministro dell'Economia (Ansa)

Vienna, 8 settembre 2018 - I dati sulla crescita dell'Italia "sono un po' più confortanti" e in campo c'è "un grande piano di investimenti strutturali". C'è fiducia nelle parole del ministro dell'economia Giovanni Tria al termine della riunione informale dell'Ecofin

A pochi giorni dall'intesa raggiunta dal governo sulla prossima manovra, il titolare di via XX Settembre spiega che Roma sta discutendo con Bruxelles una manovra "che consenta la riduzione del rapporto debito/Pil e l'aggiustamento strutturale del nostro bilancio". "I mercati non hanno creduto alle dichiarazioni ufficiali del governo ad agosto, forse adesso iniziano a crederci. C'è ottimismo perché si passa dalle dichiarazioni alle azioni", aggiunge. "Abbiamo in campo un grande piano di investimenti infrastrutturali, i fondi già ci sono abbondanti nell'ambito del bilancio -dice -. Quello che si facendo non è tanto mettere più fondi, ma creare le condizioni perché questi fondi diventino spesa per investimenti". E ancora: "Ci aspettiamo un tasso di crescita elevato nel prossimo anno se riusciamo a mettere in porto queste operazioni che non hanno impatto sul deficit ma sul tasso di crescita italiana. Questo è il nostro obiettivo".

"Ci sono margini per far partire le varie riforme, ovviamente si stanno mettendo a punto, nella discussione politica, il disegno specifico della varie riforme perché come è stato detto tutto questo verrà fatto gradualmente nel corso della legislatura - prosegue Tria -. C'è ovviamente un bilanciamento, se dare più l'accento su una o l'altra riforma, ma partiranno tutte e tre".  Il ministro dell'economia sottolinea che il bilanciamento da trovare è al centro di una discussione "in parte tecnica ma molto politica, ma tutte le riforme partiranno".

Il governo poi si aspetta un dato sul Pil "più confortante" rispetto alle previsioni di inizio estate. "Il dato preciso non si può dare perché dipende dalla nuove stime sulla crescita che verranno dai dati intorno al 20 settembre dell'Istat - continua sempre Tria -. È stato annunciato un rallentamento dell'economia all'inizio dell'estate, i nuovi dati che arrivano sono un po' più confortanti, ci sono stime che dipenderanno anche dall'andamento del tasso d'interesse nelle prossime settimane perché è chiaro che le stime fatte a luglio devono tener conto di quello che è successo in agosto".

"Speriamo che chiarendo quali saranno i limiti del nostro bilancio, come è stato dichiarato da tutto il governo, la discesa dei tassi, cioè dello spread, continui come accaduto questa settimana e quindi questo consentirà di fare nuove stime", conclude il ministro dell'economia.

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