Utilizzo poco trasparente degli algoritmi e raccolta sproporzionata dei dati dei lavoratori (circa 8mila rider). Sono queste le motivazioni alla base della sanzione di 2,5 milioni di euro da parte del Garante della Privacy a carico di Deliveroo Italy. Dagli accertamenti del Garante sarebbero emerse "numerose e gravi violazioni della normativa privacy europea e nazionale, dello Statuto dei lavoratori e della recente normativa a tutela di chi lavora con le piattaforme digitali". Gli illeciti riguardavano tra l’altro la mancata trasparenza degli algoritmi utilizzati per la gestione dei rider, sia per l’assegnazione degli ordini sia per la prenotazione dei turni di lavoro.

L’azienda replica: "La decisione riguarda una vecchia tecnologia non più in uso".