Vincenzo Gunnella (a sinistra) con il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede
Vincenzo Gunnella (a sinistra) con il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede

Il notariato nel lockdown è rimasto attivo e presente sul territorio, con i propri servizi al cittadino, alle imprese e anche alla categoria al suo interno. Ne parliamo con Vicenzo Gunnella, consigliere nazionale responsabile per l’informatica e presidente di Notartel.

Come hanno vissuto l’esperienza di lockdown gli studi notarili?

"Per poter svolgere attività, senza la presenza fisica, sono state indispensabili le tecnologie già attualmente a disposizione, che hanno consentito di mantenere gli studi notarili sempre aperti garantendo il servizio pubblico. In Europa e nel mondo, i notai sono riconosciuti come un servizio pubblico essenziale che deve rimanere accessibile; inevitabilmente però, tra marzo e aprile gli studi notarili hanno registrato una flessione delle attività di circa il 60%".

L’emergenza Covid-19 ha determinato un forte impulso alla digitalizzazione, in ogni settore professionale. È stato così anche per i notai?

"In realtà i notai sono già da oltre vent’anni ampiamente digitalizzati, mantenendo per i cittadini i livelli di sicurezza giuridica e di affidabilità che sono propri dell’intervento notarile nelle contrattazioni, e stiamo lavorando perché sia così anche in futuro assicurando il equilibrio e garanzie tra digitale e presenza fisica".

In cosa consiste l’informatica per il notariato italiano?

"Notartel, la nostra società di informatica, gestisce, attraverso una intranet che collega tutti i notai italiani, i collegamenti con la PA per gli adempimenti pubblicitari degli atti notarili, e fornisce gli applicativi informatici che sostituiscono oggi il tradizionale sigillo notarile, vale a dire la firma digitale dei notai, e l’archiviazione degli atti con il sistema di conservazione a norma degli atti informatici, riconosciuto dall’ordinamento per la sua sicurezza dei dati. Grazie a tutto ciò il notariato italiano è un riferimento per l’informatica a livello internazionale, testimoniato anche, ad esempio, dalle classifiche dei più recenti rapporti del Doing Business, che hanno visto l’Italia guadagnare molte posizioni proprio grazie all’efficacia delle nostre applicazioni informatiche nazionali".

Ci può fornire qualche esempio?

"Mi riferisco alle soluzioni tecnologiche consentite dall’ordinamento quali, ad esempio, le piattaforme di servizi online con la PA per i diversi adempimenti relativi allo stesso atto immobiliare con l’invio online di un unico modello, il Modello unico informatico o ‘adempimento unico’; o l’iscrizione degli atti societari al registro imprese e i sistemi di videoconferenza per le assemblee societarie. Inoltre la procura informatica con la firma grafometrica sicura (per chi non ha una firma digitale) o gli appalti pubblici e la scrittura privata informatica sono possibili oggi con un nostro software (iStrumentum), e disponiamo anche sempre sviluppati da Notartel, di sistemi di condivisione documentale in cloud (Notbox). Servizi che si sono rivelati molto utili in questo periodo per operare con i clienti in smart working o in mobilità ridotta".

La tecnologia accelera più velocemente del diritto, cosa riserva il futuro all’attività del notaio?

"Abbiamo già identificato alcuni contesti applicativi basati su tecnologie blockchain sotto la supervisione del notaio: sistemi di ‘deposito e tracciabilità di pagamenti’ con moneta elettronica, in grado di garantire requisiti di riservatezza e tracciabilità e sistemi per la gestione da parte del notaio (ai fini della certezza dell’identità digitale di ‘elementi’ e non solo di persone) del possesso e dello sfruttamento di progetti e beni mobili. Abbiamo inoltre avviato studi sull’impatto che l’intelligenza artificiale potrà avere nella quotidianità del lavoro del notaio, nella compilazione di un atto notarile e per gli smart contract (‘contratti intelligenti’, forme di transazioni giuridiche automatizzate sempre garantite dal controllo del notaio). Il prototipo della piattaforma di intelligenza artificiale sviluppata da Notartel e denominata “NotaioSmart” ha ottenuto a Bruxelles il ‘Premio Innovazione 2019’ del CNUE, il Consiglio del Notariato europeo".