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ROMA - Il cloud è stato protagonista della discussione all’evento #DigitalImpact #Firenze Edition, con cui AWS conclude il suo primo “viaggio” lungo la penisola italiana. Un percorso formativo costituito dagli eventi #DigitalImpact nelle maggiori città italiane, organizzati da Open Gate Italia e Amazon Web Services, con il contributo scientifico di I-Com, con l’obiettivo di trasmettere l’importanza del cloud computing nella trasformazione digitale di Pubblica Amministrazione e imprese.

A Firenze, lo studio I-Com, presentato da Lorenzo Principali: «Gli effetti della trasformazione digitale sulle imprese e sulle PA italiane», ha messo in luce i benefici che deriverebbero, a livello privato e pubblico, in Toscana, Abbruzzo e Umbria, dalla completa adozione del Cloud. Obiettivo che oggi, dopo il primo lockdown e ancora in fase di emergenza sanitaria, appare ancora più concreto e urgente.

A livello di imprese, secondo i dati rilevati da I-Com, l’utilizzo del cloud determinerebbe un incremento di produttività pari a €9.500 per impresa; maggiore probabilità - fino al 34% - di realizzare ricavi superiori; maggiore volume d’affari, fino a circa €29 miliardi per le PMI toscane, umbre e abruzzesi. 

Per la Pubblica Amministrazione, la ricerca ha rilevato che la piena adozione del cloud determinerebbe un risparmio potenziale di quasi 125 milioni di euro per gli enti comunali e di quasi 19 milioni di euro per gli enti regionali, dovuto ad una maggiore efficienza a fronte di una diminuzione dei costi di energia. Inoltre, maggiore diffusione di e-government e e-procurement, riducendo il prezzo medio sostenuto per l’acquisto di beni e servizi, apporterebbero un ulteriore contenimento della spesa pubblica.

Tutti i partecipanti al dibattito hanno manifestato grande apertura e consapevolezza nei confronti delle nuove tecnologie. A partire da Alessandra Nardini, Assessore all’Innovazione e Trasferimento tecnologico, della Regione Toscana che ha affermato: “Non può esistere trasformazione digitale senza il capitale umano pronto a promuoverla e a gestirla, quindi è davvero importante lavorare su un palinsesto formativo per fare un restyling delle competenze e superare il disallineamento che ancora esiste tra domanda e offerta, non sono in Toscana ma in tutto il Paese.” “La Toscana – ha continuato – può offrire campo di sperimentazione interessante tanto per la sua eterogeneità quanto per le realtà universitarie di primo livello e si sta impegnando per la diffusione dell’alfabetizzazione digitale, come dimostrano l’apertura del portale Toscana Open Research e l’Ufficio di Trasferimento Tecnologico Digitale”.

Maria Luisa Ianni, Assessore all’Informatizzazione e Innovazione tecnologica, de L’Aquila ha sottolineato: “In una realtà completamente cambiata dopo il terremoto, l’introduzione delle nuove tecnologie è essenziale per accelerare i processi di rinascita e sviluppo. Il cloud computing si è rivelato indispensabile per una rapida, corretta e funzionale elaborazione dei dati.” “L’Aquila – ha aggiunto – vuole essere un laboratorio per l’innovazione e lo dimostra anche l’adesione al progetto di sperimentazione del 5G”.

Gli interlocutori coinvolti: Fortunato Bianconi, Amministratore Unico Umbria Digitale, Andrea Di Benedetto; Presidente, Polo Tecnologico Navacchio; Marius Spinu, Direttore Servizi Informatici, Università degli Studi di Firenze, hanno insistito sull’importanza di un cambio di mentalità da parte di cittadini, PA e imprese, senza il quale sarebbe impossibile qualunque trasformazione digitale. Riconoscendo all’unisono che in questo senso la crisi sanitaria, ha costituito un’opportunità per il Paese, costringendolo ad un’evoluzione estremamente rapida in pochissimo tempo. Come ha affermato Marius Spinu, dell’Università di Firenze: “A marzo è bastata una sola settimana per trasferire tutta la didattica dalle aule al web”.

Quindi digital tranformation non solo come questione di formazione ma anche di “forma mentis”, argomento ripreso da Raffaele Resta, responsabile del Public Sector in Italia Amazon Web Services: “Per sostenere il passaggio dell'Italia all'economia digitale, AWS offre il programma di formazione AWS Educate disponibile per università, istituti di ricerca e scuole. Si tratta di un programma gratuito, in italiano, composto da 11 moduli che seguono corsi di formazione dal cloud basics ai corsi di scienza dei dati e intelligenza artificiale. In più AWS mette anche a disposizione progetti di formazione e certificazione degli utenti per le aziende, organizzazioni della PA e partner tecnologici.” Resta ha poi sottolineato l’impegno di AWS in Italia che: “Il 28 Aprile scorso aveva annunciato l’apertura di un datacenter in Italia: la Regione AWS Europe (Milano), con 3 Availability Zones, ognuna delle quali include uno o più data center.” “Investimento – ha concluso Resta – che si aggiunge ad altre infrastrutture di AWS in Italia, come AWS Direct Connect a Milano, che consente ai clienti di stabilire una connessione di rete dedicata, dalla loro sede ad AWS, e le cinque Amazon CloudFront edge locations, collocate rispettivamente uno a Roma, tre a Milano e uno a Palermo. Queste edge locations raddoppiano la capacità totale del CloudFront all'interno della penisola italiana e offrono a tutte le organizzazioni del Paese una distribuzione più rapida dei contenuti e una maggiore protezione in termini di cybersecurity.”