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6 mag 2022

Fuga di cervelli: molti sgravi fiscali e pochi rimpatri

Dal 2010 oltre un milione di italiani si è trasferito all'estero, le agevolazioni per chi decide di tornare hanno funzionato solo in parte

6 mag 2022
michele zaccardi
Economia
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Negli ultimi dieci anni quasi un milione di italiani si è trasferito all’estero, cancellandosi dalle anagrafi comunali. Il fenomeno ha riguardato soprattutto i giovani e i lavoratori qualificati. Per descriverlo è diventata di moda un’espressione: “Fuga di cervelli”. I dati sono impressionanti: nel 2020, nonostante il flusso verso l’estero sia stato ostacolato dalla pandemia, oltre 112mila italiani hanno spostato la propria residenza fuori dai confini nazionali. Negli anni precedenti i numeri erano ancora più alti. Per frenare la tendenza, i governi che si sono succeduti hanno cercato di favorire il rientro di lavoratori e ricercatori introducendo sostanziosi sgravi fiscali. Nello specifico, la normativa prevede che chi possiede una laurea universitaria e torna in Italia dopo due anni passati all’estero può beneficiare di alcuni vantaggi. Per i lavoratori rimpatriati, il reddito imponibile è abbattuto per cinque anni del 70% e del 90% se la residenza viene trasferita in una regione del Sud. Inoltre, non ci sono limiti di età e l’agevolazione può essere estesa sotto certe condizioni, come l’acquisto di una casa o la presenza di figli minorenni. Per quanto riguarda invece i docenti o i ricercatori, in questo caso l’esenzione è al 90% per un periodo di 6 anni. I due strumenti hanno funzionato abbastanza bene, anche se non è possibile trarre conclusioni univoche, almeno secondo l’Osservatorio sui conti pubblici dell’università Cattolica. “Dal 2017, il numero di docenti e ricercatori che beneficiano degli sgravi introdotti per questo gruppo (ricavabile dalle dichiarazioni fiscali) è rimasto stabile, calando però nell’anno di imposta 2020”. Siccome il regime fiscale non ha subito modifiche - l’esenzione infatti è rimasta al 90% da quando è stata introdotta nel 2010 - per i professori e i ricercatori, “non è possibile trarre una conclusione”. Una dinamica diversa, invece, è stata registrata per i lavoratori che hanno avuto accesso ...

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