Leonardo Del Vecchio, 85 anni, fondatore e presidente esecutivo di EssilorLuxottica
Leonardo Del Vecchio, 85 anni, fondatore e presidente esecutivo di EssilorLuxottica
di Elena Comelli Lusso e moda in grande spolvero ieri a Piazza Affari, con un ennesimo balzo di Tod’s, che ha strappato un +15%, tornando dopo un anno sopra quota 31 euro, e la rincorsa di Brunello Cucinelli, che ha chiuso a +8,2% sull’onda dei bei risultati 2020 e delle indicazioni 2021. I due titoli hanno spiccato il volo beneficiando dell’ottima intonazione che sta interessando l’intero comparto del lusso, a lungo penalizzato dalla crisi del coronavirus. A mettere le ali al...

di Elena Comelli

Lusso e moda in grande spolvero ieri a Piazza Affari, con un ennesimo balzo di Tod’s, che ha strappato un +15%, tornando dopo un anno sopra quota 31 euro, e la rincorsa di Brunello Cucinelli, che ha chiuso a +8,2% sull’onda dei bei risultati 2020 e delle indicazioni 2021. I due titoli hanno spiccato il volo beneficiando dell’ottima intonazione che sta interessando l’intero comparto del lusso, a lungo penalizzato dalla crisi del coronavirus. A mettere le ali al comparto e in particolare a Tod’s, sono le indicazioni arrivate da Burberry, che ieri ha presentato le sue previsioni per il 2021, con vendite in aumento tra il 28% e il 32% per questo trimestre, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Più prudente Essilux, che ha chiuso piatta a Milano dopo l’uscita dei conti, in forte calo ma minore delle attese. L’azienda franco-italiana ha tagliato gli utili dal miliardo del 2019 agli 85 milioni del 2020, a causa del crollo dei consumi mondiali in seguito alla pandemia. Ma il gigante delle lenti e delle montature per occhiali, nato dall’azienda fondata da Leonardo Del Vecchio, ha superato lo shock. Tanto che, confermando le previsioni, distribuisce un dividendo consistente e pensa di tornare nel 2021 ai livelli di business precedenti all’arrivo del virus. In Borsa il titolo lo ha già fatto: dopo i conti ha chiuso a Parigi in calo dell’1,1%, ma si muove da giorni sui livelli massimi da un anno e ha recuperato le quotazioni pre-Covid. L’anno terribile della pandemia si è concluso per Essilux con un utile operativo del secondo semestre leggermente sopra le stime, mentre i ricavi conteggiano un totale di 14,4 miliardi, in calo del 17% a cambi correnti rispetto al 2019. L’utile netto reported e adjusted attribuibile agli azionisti della capogruppo è pari a 85 milioni (-92% a cambi correnti) e a 788 milioni (-59%). Per il 2021, ha detto Del Vecchio, Essilux "ambisce a una performance paragonabile a quella dei livelli pre-pandemici".

Anche Brunello Cucinelli, che ha annunciato giovedì a mercati chiusi di avere archiviato il 2020 con ricavi netti pari a 544 milioni di euro (in calo del 10,5% a cambi correnti e del 9,9% a cambi costanti), ha dato indicazioni positive sul 2021, visto come "anno del riequilibrio". Secondo l’imprenditore l’azienda umbra dovrebbe vantare quest’anno un fatturato in crescita tra il 15% ed il 20%, livello superiore alla precedente indicazione del 15%.