Tim chiude il primo trimestre del 2021 con ricavi pari a 3,8 miliardi di euro, in linea con l’anno precedente, e la riduzione del debito con una sforbiciata di 5,6 miliardi anno su anno. È quanto emerge dopo l’approvazione dei conti da parte del cda.

I ricavi da telefonia fissa domestica sono in crescita del 3% su anno. Il risultato netto si è attestato a -0,2 miliardi di euro per effetto delle partite non ricorrenti (-0,3 miliardi di euro) e, in particolare, per l’accantonamento destinato all’uscita di personale per il pensionamento anticipato e volontario prevista nel secondo trimestre di quest’anno (circa 1.300 persone). Il risultato netto è pari a 0,1 miliardi di euro (0,1 miliardi nel primo trimestre 2020). L’indebitamento finanziario netto si è ridotto di 5,59 miliardi di euro (5,12 miliardi di euro su base After lease), rispetto alla stessa data dello scorso anno attestandosi a 21,155 miliardi.

Il numero complessivo delle linee mobili di Tim si è attestato a 30,2 milioni, in crescita rispetto al trimestre precedente di 52mila linee. Sono state inoltre attivate 424mila nuove linee ultrabroadband retail e wholesail (retail +119% anno su anno), raggiungendo i 9,1 milioni di unità con un incremento del 23%.