Giovedì 18 Luglio 2024

Tim, si profila il Golden power. Vivendi diserta Palazzo Chigi

Duello con Musk su Internet veloce. L’esecutivo si offre come mediatore

Tim, si profila il Golden power. Vivendi diserta Palazzo Chigi

Tim, si profila il Golden power. Vivendi diserta Palazzo Chigi

Prima il duello con Elon Musk su Internet veloce. Poi quello con Vivendi, sulla golden power in vista della cessione della rete al fondo Kkr. Non è stata una giornata facile per Tim, impegnata su un doppio fronte di polemiche. La prima bordata è arrivata da Starlink, la società di Musk, che ha presentato una denuncia al ministero dell’Industria e all’Authority delle Telecomunicazioni accusando l’ex monopolista di contrastare l’arrivo in Italia dell’Internet veloce che viaggia sulla rete dei 4.500 satelliti del gruppo. L’azienda americana sostiene, infatti che Telecom Italia non abbia rispettato per mesi le norme che le imponevano di condividere i dati dello spettro per evitare interferenze di frequenza con le sue apparecchiature. Accuse respinte da Telecom, secondo la quale si tratterebbe di una ricostruzione parziale dei fatti. È toccato ieri al ministro delle Imprese, Adolfo Urso, cercare di trovare una soluzione al duello dichiarando la sua disponibile ad attivare un tavolo di mediazione per individuare "la soluzione migliore che possa garantire l’interesse nazionale". Una posizione accolta positivamente da Tim che ha confermato la sua disponibilità a dialogare con Starlink "tramite la mediazione prevista del Mimit, a fronte delle ulteriori richieste di dati anche sensibili e rilevanti per la sicurezza delle comunicazioni".

È durato poco più di un’ora, invece, l’incontro dell’ad di Tim, Pietro Labriola a Palazzo Chigi, ell’ambito della procedura del Comitato golden power. Alla riunione sono stati invitati anche i soci di maggioranza relativa, i francesi di Vivendi che hanno il 23,74% di Tim, che hanno disertato la riunione. Il socio francese si sarebbe limitato a inviare una lettera per spiegare di non essere coinvolto in processi decisionali che riguardano la società in quanto non esercita sul gruppo alcuna funzione di indirizzo né controllo e non è in cda. Inoltre l’invito sarebbe arrivato in maniera poco tempestiva, a ridosso della pausa per le festività. Ma la decisione di disertare la riunione potrebbe essere legata anche all’ostilità del socio francese sul progetto di cessione della rete al fondo Kkr. Sull’uso di eventuali poteri speciali da parte dell’Italia il ministro Urso ha spiegato che l’istruttoria sarà preparata a Palazzo Chigi: "Abbiamo sempre utilizzato la golden power a tutela degli interessi nazionali ma nel rispetto degli attori stranieri che operano nel nostro Paese".

Antonio Troise