Un balzo in avanti dell’utile a 1,2 miliardi (+38%) grazie anche al positivo effetto fiscale per le minori imposte di esercizi precedenti dopo l’accordo con l’Agenzia delle Entrate per l’applicazione dell’agevolazione del patent box e grazie ai proventi dalla plusvalenza di Inwit per cui a ottobre sono stati incassati 1,6...

Un balzo in avanti dell’utile a 1,2 miliardi (+38%) grazie anche al positivo effetto fiscale per le minori imposte di esercizi precedenti dopo l’accordo con l’Agenzia delle Entrate per l’applicazione dell’agevolazione del patent box e grazie ai proventi dalla plusvalenza di Inwit per cui a ottobre sono stati incassati 1,6 miliardi per la quota ceduta ad Ardian. I primi nove mesi di Tim vedono anche una significativa riduzione dell’indebitamento mentre i ricavi sono scesi del 13,2% a 11,65 miliardi. Ma nel terzo trimestre, spiega il gruppo guidato da Luigi Gubitosi (foto), il trend dei ricavi (3,9 miliardi, -5%) è migliorato di 5 punti rispetto al secondo trimestre nonostante il perdurare dell’emergenza. Oltre all’aver messo le basi per stabilizzare ricavi ed Ebitda (5,3 miliardi) e l’aver migliorato la generazione di cassa con un equity free cash flow di 1,7 miliardi, il terzo trimestre ha visto il ritorno alla crescita di Tim Brasil (+1,3%) che parteciperà con Vivo e Claro all’asta a metà dicembre per Oi.

Confermati la guidance annunciata con la semestrale e lo sviluppo da piano di 5G, IoT e Cloud, per cui è stata approvata la creazione della newco per i data center operativa nel primo trimestre 2021 con ricavi pro-forma di 500 milioni. Prosegue poi "l’impegno per l’avvio dell’operatività di FiberCop, prevista per il primo trimestre 2021" e al contempo il lavoro per la creazione di una Rete unica attraverso "un costante dialogo" con governo e Cdp. Intanto la copertura in fibra delle aree bianche ha raggiunto a ottobre circa il 70% delle famiglie con linea fissa e si prevede il 75% entro fine anno.

Achille Perego