di Achille Perego Un passo avanti per chiudere nel 2021 il digital divide dell’Italia. Ovvero il ritardo del nostro Paese nel garantire connessioni Internet ad alta velocità. Un ritardo emerso con forza durante la crisi Covid con lo smart working e la didattica a distanza delle scuole e per il quale resta aperto il cantiere per la realizzazione della Rete unica in fibra. Il passo avanti riguarda l’accordo tra Tim e la francese Eutelsat Communications annunciato ieri, che permetterà da gennaio 2021 di iniziare a fornire le...

di Achille Perego

Un passo avanti per chiudere nel 2021 il digital divide dell’Italia. Ovvero il ritardo del nostro Paese nel garantire connessioni Internet ad alta velocità. Un ritardo emerso con forza durante la crisi Covid con lo smart working e la didattica a distanza delle scuole e per il quale resta aperto il cantiere per la realizzazione della Rete unica in fibra. Il passo avanti riguarda l’accordo tra Tim e la francese Eutelsat Communications annunciato ieri, che permetterà da gennaio 2021 di iniziare a fornire le connessioni con la banda larga nelle case degli italiani anche attraverso i satelliti.

"Tra poco – ha spiegato l’ad di Tim Luigi Gubitosi – cominceremo con un servizio che chiameremo ’Tim dovunque’". Tim sarà in grado di "arrivare ovunque con la banda larga, dall’isola di Montecristo alla baita in alta montagna. Abbiamo tutte le tecnologie esistenti al mondo per portare il collegamento per un primo anno in via sperimentale e nel 2022 il servizio sarà completo". L’accordo vale 150 milioni e "consentirà alle famiglie italiane, anche a quelle che vivono nelle zone più isolate, di beneficiare della banda larga fissa ad altissima velocità via satellite". Tim avrà i diritti esclusivi per la distribuzione della banda larga satellitare nei prossimi anni con l’acquisto dell’intera capacità italiana su Eutelsat Konnect (costruito da Thales Alenia Spaces) che ha iniziato le operazioni questo mese e con una larga fetta delle capacità del satellite Konnect Vhts che, dal 2022, consentirà di offrire connessioni fino a 200 Megabit al secondo.

Per connettersi via satellite – modalità usata finora soprattutto per le emergenze come il terremoto in Emilia-Romagna e per cui Eutelsat aveva pronta un’offerta commerciale tra 30 e 60 euro al mese – basterà una parabola di 75 centimetri e un modem. L’offerta satellitare si aggiungerà alle connettività in fibra e wireless per coprire anche le zone più isolate e permettere a più italiani di lavorare e studiare a distanza e usufruire dei servizi evoluti di intrattenimento così come alle aziende di cogliere le opportunità dell’Industria 4.0.

Soddisfatto il ceo di Eutelsat, Rodolphe Belmer, convinto che il 2021 segnerà "un punto di svolta" nella banda larga fissa mentre per Gubitosi l’accordo, premiato dalla Borsa con un +2,84%, conferma, con la pandemia che ha fatto emergere la necessità di una connettività affidabile ad alta velocità, l’impegno di Tim per "ridurre il digital divide" in tutta Italia. Impegno per cui in sei mesi sono stati collegati altri tremila Comuni alla banda ultralarga mentre entro fine anno sarà cablato il 75% delle aree bianche e la Puglia sarà la prima regione senza digital divide.