Tim accelera sulla fibra ottica e porta la banda ultralarga a due terzi delle famiglie residenti nelle cosiddette “aree bianche”, ossia quelle periferiche o a minor intensità abitativa, coprendo in circa 5 mesi oltre 2.000 comuni. "Grazie a questa forte spinta infrastrutturale, sostenuta nell’ottica di dare una risposta concreta alle crescenti esigenze di connettivita’ prevalentemente nelle zone rurali o a bassa densita’ abitativa del Paese, circa i due terzi (65%) delle famiglie residenti in tali aree e che utilizzano la rete fissa sono ora raggiunte da connessioni super-veloci", spiega in una nota la societa’ guuidata da Luigi Gubitosi (nella foto). "L’intensificazione dei programmi di cablaggio e il potenziamento della rete che l’azienda ha realizzato dall’inizio di marzo ha permesso la prosecuzione di tutte le attivita’ durante il lockdown, in particolare lo smart working e la didattica online, e di gestire in maniera ottimale i picchi di traffico che si sono verificati in questa fase - prosegue la nota -. Grazie a questi interventi la fibra ottica di Tim copre oltre l’86% delle famiglie. In particolare, questa azione ha permesso, in un arco temporale di pochi mesi, di raggiungere un risultato significativo per il superamento del digital divide nel Paese che Tim vuole colmare entro il 2021".