Luigi Gubitosi, ad di Tim
Luigi Gubitosi, ad di Tim

E' stata annunciata ieri l'opa sul 100% di Timmossa arrivata del tutto a sorpresa da parte fondo americano Kkr. Le intenzioni sono state subito annunciate come "amichevoli" ma nel Cda dell'azienda di telecomunicazioni serpeggia una certa preoccupazione anche se alcuni membri del Consiglio valutano come positiva questa iniziativa. A valutarla in maniera positiva è sicuramente il governo che secondo alcuni ha come obiettivo quello di assicurare che questi progetti siano compatibili con il rapido completamento della connessione con banda ultralarga, secondo quanto indicato in maniera molto chiara nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, con gli investimenti necessari nello sviluppo dell'infrastruttura, e con la salvaguardia e la crescita dell'occupazione. Secondo il ministero dell'Economia "L'interesse di questi investitori a fare investimenti in importanti aziende italiane è una notizia positiva per il Paese. Se questo dovesse concretizzarsi, sarà in primo luogo il mercato a valutare la solidità del progetto".

Concretamente a valutare l'offerta sarà un gruppo di lavoro composto dagli esponenti di governo titolari delle competenze istituzionali principalmente coinvolte, oltre che dalle Amministrazioni e da esperti a seguire il dossier, e quindi lo stesso Daniele Franco, insieme a Vittorio Colao (Mitd) fino al ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti con il sottosegretario alla presidenza del consiglio Roberto Garofoli. Da varie parti politiche intanto giugnono inviti a mantenere altissima la guardia assicurando la migliore protezione di interessi nazionali e asset che rappresentano una colonna portante di crescita, sviluppo e progresso tecnologico del Paese. 

Per chiarezza è importante ribadire che la manifestazione d'interesse davanzata dal fondo americano non è vincolante, prima vuole avere accesso alla data room, con una due diligence che potrebbe durare 4 settimane e avere il "gradimento da parte dei soggetti istituzionali rilevanti", ovvero assicurarsi che il governo non eserciti la "golden power". Tanto che anche altri fondi fanno sapere di aver aperto il dossier Tim: Advent e Cvc si dicono aperti al dialogo con tutti gli stakeholders per identificare in modo trasparente una soluzione di sistema per il rafforzamento industriale della società.

Sul piatto la Kohlberg Kravis Roberts & Co mette 0,505 euro per azione e si accontenta del 51% di entrambe le categorie di azioni, ordinarie e risparmio, ma punta al 100% per procedere al delisting. Significa valutare la società' 11 miliardi di euro, ovvero il 45% in più rispetto alla capitalizzazione alla chiusura di Borsa venerdì scorso, quando le azioni ordinarie erano quotate 0,3465 euro.