Nonostante l’emergenza Covid-19, Terna chiude il primo semestre dell’anno con tutti gli indicatori in miglioramento. A cominciare dai ricavi pari a 1,183 miliardi di euro, che registrano un aumento di 85,3 milioni (+7,8%) rispetto al corrispondente periodo del 2019. Sale anche l’utile netto del gruppo a 377,5 milioni (+3% rispetto al primo semestre del 2019). "Nonostante il periodo di lockdown, a partire dalla fase 2 dell’emergenza sanitaria il gruppo ha fortemente accelerato le attività realizzative, con particolare impulso nei mesi di giugno e luglio", spiega Terna.

La semestrale di Terna si è chiusa con l’Ebitda a 876 milioni (846,2 milioni nel 2019, +3,5%), gli investimenti a 428 milioni (396,3 milioni nel 2019, +8%) e l’indebitamento finanziario netto a 8,846 miliardi di euro (8.258,6 miliardi al 31 dicembre 2019). L’incremento dei ricavi, sottolinea Terna, "è dovuto prevalentemente alla crescita delle attività regolate, unita al contributo delle attività non regolate che riflettono in particolare l’apporto derivante dall’integrazione di Brugg Kabel AG". Nel secondo trimestre dell’anno i ricavi sono cresciuti del 9,8% a 615,6 milioni (560,8 milioni nello stesso periodo dell’anno precedente).