Domenica 14 Luglio 2024
EMILY POMPONI
Economia

Tassi Bce ottobre 2023, un nuovo rialzo o una pausa? Cosa aspettarsi

Cala l’inflazione e dopo dieci aumenti consecutivi c’è chi prevede lo stop al 4,50%. Ora la domanda è quanto durerà la restrizione. Le previsioni

Roma, 25 ottobre 2023 – Grande attesa per la prossima riunione della Bce di giovedì 26 ottobre dove, tra le incertezze, si apre uno scenario rassicurante per titolari di mutui e prestiti. Impossibile prevedere cosa stabilirà effettivamente il Consiglio direttivo, se alzare nuovamente l’asticella oppure fermare la crescita dei tassi d’interesse dopo dieci rialzi consecutivi. Tuttavia, diversi economisti prevedono una pausa al ciclo dei rialzi sui tassi d'interesse considerando la discesa dell’inflazione.

Cosa farà la Bce sui tassi?
Cosa farà la Bce sui tassi?

Perché si prevede una pausa

Già a settembre scorso, con il rialzo di 25 punti base (4% sui conti deposito), si aveva la sensazione di aver raggiunto un livello dei tassi adatto per affrontare un periodo di lunga stabilità. Il livello dei tassi raggiunto a settembre potrebbe dunque confermarsi sufficientemente restrittivo, se mantenuto per un tempo adeguato. In questo senso, la domanda diventerebbe: quant'è che dovrà durare la restrizione economica? La domanda è lecita, considerato il calo dell’inflazione al 4,3% e l’obiettivo al 2%. Lo scenario delineato a settembre non sembra essere cambiato, almeno da questo punto di vista. Anzi, l’economia ne risulta ancora più indebolita con il conflitto in Medio Oriente. L’effetto Gaza non è da trascurare, anzi: secondo analisti, l’Eurozona ne esce indebolita e vedrà crollare ancor di più investimenti e consumi. Accanto a questo, c’è da considerare lo spettro di una potenziale recessione economica come effetto di una politica monetaria troppo restrittiva.

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Quando scenderanno i tassi?

L’obiettivo di Francoforte è tornare al 2% di inflazione. Se, come si prevede, l’attuale livello dei tassi è sufficientemente restrittivo per far scendere ancor di più la curva inflazionistica, la politica restrittiva comincerà ad allargare la cinghia. Secondo gli esperti, bisognerà aspettare la prossima primavera per scoprire se il target del 2% è effettivamente raggiungibile. Se così fosse, allora ci si potrà aspettare un taglio tra l'estate e il terzo trimestre del 2024. In caso contrario, qualora la politica monetaria non dovesse dare gli esiti sperati, non si escludono nuovi aumenti.

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