Roma, 20 maggio 2021 - Una tassa di successione su patrimoni oltre il milione di euro per finanziare politiche per i giovani come proposto dal segretario del Pd, Enrico Letta? "Non ne abbiamo mai parlato ma questo non è il momento di prendere i soldi dai cittadini ma di darli. L'economia è ancora in un momento di recessione, di disoccupazione". Così rispondendo a una domanda in conferenza stampa il presidente del Consiglio, Mario Draghi, stoppa l'idea dei dem.

Letta oggi ha lanciato la proposta di "dote per i diciottenni. Per la generazione più in crisi un aiuto concreto per studi, lavoro, casa. Per essere seri va finanziata non a debito (lo ripagherebbero loro) ma chiedendo all'1% più ricco del paese di pagarla con la tassa di successione". Il segretario Pd non ha dubbi: "Per la dote ai diciottenni sarei disposto a venire a patti anche sulla legge elettorale". E ancora: "Il mio sogno è trattenere i ragazzi italiani in Italia, senza però farli restare in casa con mamma e papà fino a trent'anni. Il problema principale del nostro Paese è che non fa più figli. Ci vuole una dote per i giovani, finanziata con una parte dei proventi della tassa di successione, e un accesso ai mutui-abitazione anche per chi non ha genitori in grado di fornire garanzie".

Draghi ha detto, sempre durante la conferenza stampa per illustrare il decreto Sostegni bis, che "l'importante ora e' fare una legge delega per la riforma fiscale - ha aggiunto - e poi nominare una commissione che lavorera' su questa riforma".

L'idea era già stata respinta al mittente da FI. "Fintanto che al governo ci saranno Forza Italia e il centrodestra, Enrico Letta si scordi qualsiasi irricevibile aumento di tasse", dice Roberto Occhiuto. Il capogruppo 'azzurro' alla Camera incalza dicendo: "Il segretario dem vuole mettere le mani nelle tasche degli italiani? Lo dica ai cittadini in campagna elettorale e proponga al Paese un esecutivo di sinistra, con al primo punto programmatico l'aumento della pressione fiscale". "Per quanto ci riguarda - avverte - quella di Letta è un'idea non percorribile da questo governo di unita' nazionale, che ha come obiettivi il superamento dell'emergenza sanitaria ed economica". Sulla stessa linea la presidente dei senatori azzurri Anna Maria Bernini: "Con Forza Italia al governo non ci saranno né patrimoniale né aumento della tassa di successione per finanziare una dote ai diciottenni. Considerare patrimoni da un milione di euro come ricchezze da espropriare riflette una concezione punitiva della proprietà privata che vorrebbe colpire risparmi di una vita lasciati ai figli. La proposta di Letta è irricevibile".