Massimo Garavaglia (ImagoE)
Massimo Garavaglia (ImagoE)

Roma, 30 luglio 2019 - Il Governo studia la possibile abolizione della Tasi. "Ci stiamo lavorando", risponde il viceministro dell'Economia Massimo Garavaglia a domanda diretta. Le tasse sulla casa saranno una delle partite clou della prossima manovra, con Lega e M5s convinti nel voler dare una svolta. All'esame della commissione Finanze della Camera c'è ora un progetto per la 'nuova Imu' che potrebbe diventare addirittura una 'local tax' in grado di accomunare anche gli altri tributi comunali, dalla tassazione sull'occupazione di suolo pubblico alla pubblicità. L'obiettivo è quello di semplificare e togliere o ridurre la tassazione in alcuni casi specifici, col Ministero dell'Economia che avrebbe già fornito alcune cifre utili per pianificare il taglio. Oggi la Tasi vale 1,1 miliardi nel complesso (270 milioni derivano dalle maggiorazioni).

Tasi e 'Nuova Imu'

Se all'inizio si pensava semplicimente di unificare Imu e Tasi sotto un unico tributo - soluzione caldeggiata anche dal ministro dell'Economia Giovanni Tria -, le proposte si sono fatte via via più ambiziose con l'obiettivo di alleggerire il più possibile la 'nuova Imu'. Nei giorni scorsi il Mef ha quantificato due "fattispecie" di Tasi : quella relativa agli immobili inagibili, che vale 57 milioni, e quella in cui ricadono i cittadini italiani residenti all'estero, pari invece a 247 milioni. Entrambe le categorie potrebbero presto vedere ridotta, o addirittura eliminata, l'imposizione. Si è parlato anche di "tagli chirurgici" della Tasi: i possibili beneficiari sono appunto i proprietari di immobili inagibili, stabili occupati abusivamente, locali sfitti ma anche case di lusso che in realtà non sarebbero più tali.

E oggi Garavaglia apre addirittura all'eliminazione totale dell'imposizione che rappresenta solo una parte marginale della tassazione sul mattone. Le coperture, sottolineava ieri il primo firmatario della proposta sulla nuova Imu, il leghista Alberto Gusmeroli, potrebbero arrivare in manovra "recuperando le risorse dal sommerso, pari a 5,1 miliardi".  

Tassa sulla casa, le posizioni di Lega e M5s

Sia Lega sia M5s, dunque, sono pronti a mettere mano alle tasse sulla casa. Anche se, come spesso accade, mettono sul tavolo ricette diverse. Per il partito di Matteo Salvini oltre a unificare i due tributi, bisogna anche ridurre l'imposizione. Esattamente come ha detto Garavaglia.  Per i pentastellati invece, l'obiettivo numero uno è semplificare, da un lato, e combattere l'evasione dall'altro.

La sintesi potrebbe essere alla sopracitata 'local tax' che potrebbe vedere la componente Tasi ridotta o addirittura eliminata. Come annunciato dall'altro viceministro al Mef, Laura Castelli, la tassa sugli immobili potrebbe finire direttamente in dichiarazione dei redditi, con la possibilità di compensare pagamento di Imu-Tasi con eventuali crediti fiscali.