Lunedì 22 Luglio 2024

Carburanti, il Tar boccia il decreto sull’obbligo di esporre i prezzi. Il Ministero fa ricorso

Il Codacons: “Non ha prodotto gli effetti sperati”. Ma il Mimit non ci sta e va al Consiglio di Stato: “Misura efficace, progressiva discesa dei prezzi nell’ultimo mese”

Addio all'obbligo per i benzinai di esporre i prezzi medi dei carburanti

Addio all'obbligo per i benzinai di esporre i prezzi medi dei carburanti

Roma, 10 novembre 2023 – Stop al cartello con i prezzi medi dei carburanti nei benzinai: il Tar del Lazio ha accolto il ricorso della Federazione Gestori Impianti Carburanti e Affini e Federazione Italiana Gestori Impianti Stradali Carburanti contro il Decreto Urso. Approvato il 31 marzo, regolamentava le modalità di comunicazione dei prezzi di benzina, gasolio e metano.

L’obiettivo della norma, secondo il Codacons, è fallito: “Nonostante garantisse maggiore trasparenza ai cittadini, non ha prodotto gli effetti sperati sul fronte del contenimento dei listini alla pompa”, ha dichiarato in una nota. “Questo ovviamente non significa che il governo non faccia bene a intervenire sul fronte dei carburanti – specifica il presidente Carlo Rienzi – ma deve farlo sia con misure più incisive in grado di difendere i consumatori dalle speculazioni, sia riducendo la tassazione che vige su benzina e gasolio”.

Soddisfatta l’opposizione, con il capogruppo del Pd alla commissione Attività produttive alla Camera Vincio Peluffo che etichetta la decisione del Tar come il “colpo definitivo al tentativo del governo di affrontare il tema del caro prezzi del carburante in modo demagogico e inefficace”. Fa eco la deputata dei Cinque Stelle Chiara Appendino: “I cartelli hanno un’efficacia nulla, anzi, come avevamo abbondantemente previsto e predetto, col passare delle settimane essi si sono rivelati persino dannosi – ha dichiarato in un comunicato –. Il tentativo maldestro del ministro è fallito e i prezzi medi dei carburanti sono rimasti a livelli spropositati praticamente per tutto il 2023”.

Intanto il ministero delle Imprese e del Made in Italy ha già annunciato che intende ricorrere in appello al Consiglio di Stato contro la sentenza, tramite l’Avvocatura di Stato. In una nota il Mimit ha difeso l’utilità del decreto legge: “La norma sull'esposizione del prezzo medio regionale dei carburanti ha ampiamente dimostrato la sua efficacia, nonostante le turbolenze geopolitiche, come dimostrato dalla continua e progressiva discesa dei prezzi che si protrae da oltre un mese”.

Se vuoi iscriverti al canale WhatsApp di Qn clicca qui