A otto anni dalla nascita è l’azienda nel food-tech che ha raccolto maggiori investimenti in Italia e ha spedito oltre un milione di bottiglie nel mondo. E adesso sarà interessante vedere che cosa riuscirà a fare Tannico, ora che l’enoteca online di vini italiani più grande del mondo ha un colosso come Campari tra i suoi soci: la storica azienda milanese ha acquisito il 49% delle quote societarie della giovane impresa per 23,4 milioni di euro. Ma la notizia è un’altra: Campari Group avrà la possibilità di incrementare la partecipazione al 100% a partire dal 2025, in base a determinate condizioni.

"In questo periodo di grandi cambiamenti per le dinamiche di acquisto dei consumatori sempre più vicine al mondo online, è fondamentale per Tannico avere le risorse necessarie per uno sviluppo ancora più accelerato senza mai sacrificare la parte di curation che ci contraddistingue – spiega Marco Magnocavallo (nella foto a sinistra), chief executive officer e Co-fondatore di Tannico –. Con Campari Group abbiamo trovato un partner ideale che potrà aiutarci a consolidare la leadership sul mercato italiano così come ci permetterà di espandere in modo significativo la nostra attività all’estero e nel mercato B2b".

P101 SGR è sicuramente tra i soggetti che negli ultimi anni hanno creduto di più in Tannico. È uno dei principali gestori di fondi di venture capital in Italia, specializzato in investimenti in società innovative e technology drive in Europa. Nato nel 2013 e fondato da Andrea Di Camillo (nella foto a destra), ha tra gli investitori dei propri fondi Azimut, Fondo Italiano di Investimento, European Investment Fund, Fondo Pensione BCC, Cassa Forense oltre ad alcune tra le principali famiglie imprenditoriali italiane. P101 SGR, gestisce attualmente due fondi, oltre al primo veicolo di investimento retail destinato al venture capital sviluppato in collaborazione con il Gruppo Azimut. Con masse in gestione superiori a 200 milioni di euro, P101, ha investito in 35 società tecnologiche, tra cui Cortilia, Milkman, MusixMatch, Velasca e Tannico stessa.

"Come P101 e in nome degli altri investitori, che con noi hanno creduto in Tannico fin dal 2015, siamo estremamente soddisfatti di quest’operazione che ci permette di segnare la strada verso il disinvestimento da una delle nostre partecipate ma anche di fare un pezzo di cammino insieme a una tra le più belle aziende italiane – Andrea Di Camillo, founding partner di P101 Sgr –. Quest’operazione evidenzia che la tecnologia e il venture capital sono ‘alleati’ delle corporate che come Campari Group sanno guardare al futuro prossimo ma anche di lungo termine".

Ma vediamo, passo dopo passo, la storia della società. Tannico è nata nel 2012 quando Marco Magnocavallo, imprenditore con una lunga esperienza nel settore digitale, in particolare nell’editoria web e nel venture capital, fonda la società con alcuni partner. Oggi Tannico conta 16mila etichette in catalogo – di cui l’80% italiane – provenienti da 2.500 cantine, con consegna in 2448 ore in Italia, in giornata a Milano e in circa 72 ore nei 19 Paesi in cui è già attivo. Forti di una tecnologia avanzata unita a una visione originale e disruptive, la società ha sempre cercato di superare le logiche ormai obsolete sulle quali si basa il settore del vino e le codificazioni tradizionali che il settore ha imposto negli anni, sia in termini di etichette sia di logiche del mercato. Nel 2016 e nel 2017 sono arrivate le piattaforme di ecommerce e in ambito B2B con due servizi rivolti alle cantine: Tannico Intelligence – la piattaforma di marketing analysis – e WinePlatform, a supporto delle case vinicole sul piano tecnologico e logistico nella vendita dei propri prodotti. Inoltre, l’azienda ha attivato un servizio per ristoranti, locali e hotel, permettendo loro di ridurre i costi di stock.

Con un team di 26 persone, la maggior parte under 35, Tannico ha attirato nel corso degli anni gli investimenti di fondi e privati. Complessivamente, ad oggi, sono stati raccolti oltre 8 milioni di euro. Dal 2017, Tannico ha ampliato la propria presenza a oltre 20 mercati, tra cui Stati Uniti, Germania, Regno Unito e Francia. Nel 2019, Tannico ha realizzato vendite nette per 20,6 milioni di euro (secondo principi contabili locali). Il tasso di crescita delle vendite nette negli ultimi tre anni è stato del 50% anno su anno e questo trend è cresciuto in modo significativo nel primo trimestre 2020, anche a causa dell’emergenza Covid-19, raggiungendo un sostanziale break even gestionale.