PUNTATE sul Giappone, la Cenerentola del mercato azionario, che nel 2019 promette stabilità e buoni dividendi. Parola di Joël Le Saux, gestore di portafoglio del fondo Oyster Japan Opportunities presso Syz Asset Management, secondo il quale il Giappone è sottostimato nei portafogli globali, «vittima» anche «della finanza comportamentale e della tendenza degli investitori a privilegiare i mercati domestici». Il Sol Levante è lontano, insomma. Tuttavia, le «azioni giapponesi, in quanto classe di attivi, rappresentano una solida fonte di diversificazione», osserva Le Saux. «Il Giappone si distingue per la sua capacità di offrire diversificazione ai gestori di portafoglio internazionali. Lo yen ha la sua importanza in un’asset allocation globale, grazie alle opportunità che offre nelle fasi di risk-off. Inoltre, da un punto di vista globale, la borsa giapponese rappresenta un’interessante fonte di diversificazione di fronte ai rischi potenziali in Europa, come la Brexit e l’instabilità politica in Italia o in Francia». Le azioni giapponesi sono attualmente scambiate a prezzi «ragionevoli» e le valutazioni integrano già il rallentamento dell’economia mondiale e la revisione al ribasso delle stime degli utili.

«IL RENDIMENTO del dividendo medio – fa inoltre notare Le Saux – è di circa il 2,5%, cui si può sommare un ulteriore 1% grazie ai programmi di acquisto di azioni proprie, per un rendimento globale per gli azionisti superiore al 3,5%. Nel corso dell’attuale periodo di pubblicazione degli utili, numerose società come SoftBank e Sony, hanno annunciato consistenti e inattesi programmi di acquisto di azioni proprie».