di Elena Comelli Via libera del governo alla creazione di una rete unica a banda ultralarga in Italia, in vista del cda di Tim di lunedì prossimo, che dovrebbe varare la società FiberCop. Un vertice con i pesi massimi del governo e i rappresentanti della maggioranza ha supportato il percorso individuato fra Cdp e Tim per la costituzione della società che gestirà le infrastrutture della rete unica con la fibra ultra veloce. All’incontro...

di Elena Comelli

Via libera del governo alla creazione di una rete unica a banda ultralarga in Italia, in vista del cda di Tim di lunedì prossimo, che dovrebbe varare la società FiberCop. Un vertice con i pesi massimi del governo e i rappresentanti della maggioranza ha supportato il percorso individuato fra Cdp e Tim per la costituzione della società che gestirà le infrastrutture della rete unica con la fibra ultra veloce. All’incontro hanno partecipato il premier Giuseppe Conte, i ministri Gualtieri, Patuanelli, Pisano, Bonafede, Franceschini e Speranza, con Andrea Orlando e Luigi Marattin. A illustrare i contenuti della trattativa è stato Fabrizio Palermo, ad di Cdp.

"Il dialogo tra Tim e Cdp è il primo passo di un percorso verso una società delle reti e delle tecnologie a governance pubblica. Percorso che dovrà essere oggetto di monitoraggio costante da parte del Governo affinché si raggiunga l’obiettivo finale: colmare il gap infrastrutturale del nostro Paese e garantire a cittadini e imprese l’accesso ai servizi digitali", ha dichiarato il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli. Il cda dell’ex monopolista dovrebbe approvare l’ingresso del fondo Kkr in FiberCop, nuova società a cui sarà trasferita la rete secondaria di Tim, cioè quella che va dall’armadietto di strada fino alle case. È il primo passo: quello successivo dovrà coinvolgere Open Fiber, di cui Cdp è azionista al 50%, mentre il resto è di Enel. L’idea è che la Cassa e la compagnia elettrica entrino a loro volta in FiberCop, portando in dote la rete in fibra sviluppata finora. La quota di Enel – per la quale è in arrivo l’offerta del fondo Macquarie – verrebbe rilevata da Tim e Kkr. In parallelo Tim conferirebbe a FiberCop anche la propria rete principale, quella dai nodi agli armadietti. Operazioni che richiedono il via libera di Agcom e Antitrust, oltre al vaglio della Commissione Ue. Bruxelles ha fatto sapere che "segue da vicino gli sviluppi dell’operazione" ma non può commentare scenari ancora "ipotetici".

A FiberCop, oltre a Fastweb, prenderà parte con una partecipazione commerciale anche Tiscali, che in un secondo momento potrebbe anche entrare nell’azionariato. E la notizia ha messo le ali al titolo: 7,27%.