L’emozione di guidare a tetto scoperto, facendosi cullare dal sound del motore mentre si passa da 0 a 100 chilometri in 2 secondi e mezzo oppure da zero a 200 in sette secondi, scegliete voi. Svelata ieri a Maranello la SF90 Spider, la prima vettura ibrida plug-in (può viaggiare a emissioni zero per 25 chilometri), la più potente en plein air mai realizzata a Maranello, con tetto rigido ripiegabile. Si tratta di una versione cabrio della SF90 stradale: sarà lanciata sul mercato nella primavera prossima e...

L’emozione di guidare a tetto scoperto, facendosi cullare dal sound del motore mentre si passa da 0 a 100 chilometri in 2 secondi e mezzo oppure da zero a 200 in sette secondi, scegliete voi. Svelata ieri a Maranello la SF90 Spider, la prima vettura ibrida plug-in (può viaggiare a emissioni zero per 25 chilometri), la più potente en plein air mai realizzata a Maranello, con tetto rigido ripiegabile. Si tratta di una versione cabrio della SF90 stradale: sarà lanciata sul mercato nella primavera prossima e costerà 473mila euro, il 10 per cento in più della versione coupé.

Nel corso della presentazione sono stati mostrati due modelli della supercar di gamma: una di colore ‘giallo Montecarlo’, un colore del tutto nuovo, e l’altra blu elettrico con livrea bianca ‘Assetto Fiorano’, vale a dire ampio impiego di fibra di carbonio e titanio che permette un alleggerimento della vettura di 21 chili. La nuova SF90 Spider monta un tetto rigido retraibile a scomparsa (Retractable Hard Top, Rht, marchio di fabbrica delle spider Ferrari dal 2011) che si apre e si chiude in soli 14 secondi e si può azionare fino a una velocità di 45 chilometri orari.

Il sistema ibrido plug-in, spiegano dalla Ferrari, "consente prestazioni irraggiungibili per qualsiasi altra spider di serie: il motore turbo da 780 cavalli è affiancato da tre motori elettrici che portano la potenza massima a ben mille cavalli". È il preludio alla svolta Ferrari sulle auto completamente elettriche? "Siamo consapevoli che il settore si sta orientando in questo senso – ha specificato Enrico Galliera, chief marketing officer – ma al momento non consideriamo la tecnologia elettrica esistente adatta ai bisogni Ferrari, per prestazioni e piacere alla guida, a breve termine non le vediamo pronte, in futuro valuteremo".

Interessante anche la filosofia che c’è dietro la creazione di questi modelli, ‘Occhi sulla strada, mani sul volante’, una nuova interfaccia uomo-macchina che prevede una serie di innovazioni, tra cui per esempio i controlli touch e il display "che permettono di gestire ogni aspetto della vettura senza mai staccare le mani dal volante".

Ma chi comprerà questo tipo di bolide? Galliera ha spiegato che l’identikit dell’acquirente tipo ricalca per il 70 per cento ‘un cliente di ritorno’, "che cioè è già in possesso di una Ferrari e cerca da una vettura sportiva con performance più estreme e nuove tecnologie". Atteso anche l’interesse – grazie al powertrain plug-in hybrid – di un target più giovane rispetto al normale range anagrafico di chi si rivolge alla Ferrari.

Gianpaolo Annese