Si surriscalda il clima intorno all’Inpgi, la Cassa di previdenza dei giornalisti. I consiglieri di maggioranza dell’ente contestano le affermazioni in audizione in Parlamento del presidente dell’Inps, Pasquale Tridico. "Abbiamo letto – scrivono – il resoconto di una surreale audizione parlamentare, nella quale Tridico è riuscito a dire allo stesso tempo che la crisi dell’Inpgi è dovuta al fatto che la base di contribuenti è sempre più ristretta (quindi non a cattiva gestione), che la soluzione è assorbirla nell’Inps (cioè in un ente con sei miliardi di passivo a carico dei contribuenti) e che però per farlo gli servono finanziamenti (cioè altri soldi a carico dei contribuenti)".

I consiglieri contestano anche le posizioni di parte dei 5 Stelle e del Pd "convinti che la libertà di stampa (indice per il quale l’Italia è al terz’ultimo posto in Europa davanti a Ungheria e Polonia) si difenda penalizzando in ogni modo possibile i giornalisti. Continueremo a proporre una soluzione per l’Inpgi che impatti meno possibile sulle tasche dei contribuenti italiani e garantisca un futuro all’istituto".